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Di Valentina Beli | 27.11.2012 14:22 CET

Cancelleri non ce l'ha fatta a diventare il presidente della regione Sicilia, ma il MoVimento si è confermato il primo partito e gli attivisti -15 per la precisione- hanno messo piede nell'Ars, il parlamento regionale.

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Ai nuovi arrivati non è passato inosservato il convenientissimo menù della bouvette. Da fare invidia a quello del Parlamento. Con la promessa di garantire "vini di ottima qualità e cibi di prima scelta", la mensa offre pranzi da re a prezzi stracciati. Di gran lunga più bassi perfino delle mense universitarie. Se un caffè alla mensa dell'università di Palermo viene 60 centesimi, all'Ars gli onorevoli lo trovano a 45. Per non parlare dei piatti forti. Frittura mista di pesce a tre euro e la pasta al forno a 2. Ma il servizio offre anche aperitivi rinforzati, un menù tipico siciliano una volta al mese e, su richiesta, piatti etnici.

Facile farsi due conti e capire che, tra vini di prima scelta, pesce fresco ed altri alimenti di pregio, qualunque società, applicando questi prezzi, andrebbe presto fallita. Come compensare allora il dislivello tra entrate e uscite? Facile: ci pensano i contribuenti. "Ogni mese -riporta il fatto Quotidiano- l'Ars provvede a integrare il prezzo dei menù degli onorevoli con 31 mila euro ( più Iva) che elargisce direttamente all'azienda. Ma non è finita. Perché un capitolo del bando di gestione del ristorante più conveniente di Sicilia è dedicato anche allo staff che dovrà servire i pasti agli onorevoli. Uno staff d'eccellenza che dovrà avere 'il gradimento dell'Assemblea. Un gradimento tutto particolare. Perché all'Ars, anche i camerieri e i cuochi possono accedere a privilegi che altrove semplicemente non esistono. Per esempio ai lavoratori della buvette che hanno raggiunto "una continuità lavorativa di almeno 10 anni, ancorché con diversi appaltatori" spetta un "premio di gradimento" che equivale praticamente ad un benefit mensile di mille e cento euro in più in busta paga". 

I nuovi inquilini dell'Ars sono inoltre andati a spulciare nel capitolo relativo alla gara d'appalto per il servizio di bar e ristorante, scoprendo che "La ditta - si legge nel bando - dovrà praticare la percentuale di ribasso del 35% rispetto alla media dei prezzi di listino, consigliati dalle associazioni di categoria più rappresentative operanti nella piazza di Palermo".

A tutti buon appetito. 

 

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