Il premier, Mario Monti, lancia l'allarme sulla sanità: è possibile che in futuro il Servizio sanitario nazionale possa non essere garantito.
Reuters
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.
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"La crisi ha colpito tutti" ha sottolineato il presidente del Consiglio, “Il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La posta in palio è altissima e anche l'innovazione medico scientifica, soprattutto in fase di industrializzazione, deve partecipare attivamente alla sfida, considerando il parametro costo-efficiacia non più residuale, bensì d'importanza critica".
Il premier, intervenuto in videoconferenza in occasione della presentazione a Palermo del progetto del nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Rimed, ha, inoltre, ribadito: "Il futuro del nostro Paese non è prescindibile dal futuro della comunità internazionale”. Monti ha voluto commentare, infatti, anche le difficoltà interne e internazionali tra le quali si muove il suo esecutivo in vista delle politiche del prossimo anno: "Non sono molte in questi mesi le occasioni per i ministri, per il presidente del Consiglio, per il governo, per guardare all'oggi con grande conforto e al domani con grande speranza".
Il nostro sistema sanitario è da sempre considerato punto di forza nel nostro paese. Recentemente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto sul decreto spending review che prevede tagli consistenti di posti letto e ospedali. Salvaguardare il servizio sanitario nazionale, infatti deve essere l'obiettivo del governo: “ I tagli alla sanità” ha affermato Napolitano, “sono compatibili anche in prospettiva di una maggiore selezione e riduzione della spesa pubblica a patto che ci sia la ricerca di soluzioni razionalizzatrici ed innovative”. Nei giorni scorsi, infatti, il ministero ha presentato un piano di trentamila posti letto da eliminare e ha fatto sapere che entro il 31 dicembre le Regioni dovranno indicare dove e come ridurranno. La crisi c'è e i cittadini italiani stanno cominciando a capire che la sanità non è fuori pericolo.
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