Don Marco Gerardo, segretario dell'ex arcivescovo di Taranto mons. Benigno Luigi Papa, e il sindaco di Taranto Ippazio Stefano. Sono due dei cinque nuovi indagati dalla Procura di Taranto nell'ambito dell'inchiesta sull'Ilva di Taranto. Lo riferisce l'Ansa.
Reuters
L'Ilva di Taranto
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Il sacerdote sarebbe accusato di aver mentito su una presunta tangente di 10mila euro ricevuta dalla Curia di Taranto. Il primo cittadino Ippazio Stefano si è difeso così ai microfoni del Tgcom:"Non ho ricevuto ancora nulla. Ho fatto un esposto alla magistratura a maggio e delle ordinanze e il Tar mi ha detto che il Comune non ha competenze in materia. Quando sarà il momento, serenamente risponderò. Sono pronto a rispondere di ogni mia azione al servizio della città, documenti alla mano".
Intanto proseguono gli accertamenti a Roma e Bari condotti dalla Guardia di Finanza in merito al via libera alla precedente Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata il 4 agosto 2011 (governo Berlusconi) all'Ilva di Taranto, riesaminata e concessa nuovamente due settimane fa dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Le normative nazionali ed europee stabiliscono che per l'esercizio di questo tipo di impianti è necessaria l'Aia che è l'unico documento legale che ne regola l'attività. Il problema, oggi, é creare le condizioni di agibilità per cui l'azienda possa rispettarla rigorosamente - ha dichiarato Clini - Io e il Governo andiamo avanti per impedire che si crei situazione per cui non si rispetti la legge e per coniugare lavoro e salute. Giovedì (è in programma un vertice a Palazzo Chigi con sindacati ed enti locali) contiamo di uscire con un provvedimento, lavoriamo a un decreto per l'applicazione dell'Aia".
Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha sottolineato il pericolo di una potenziale bomba sociale. "Il rischio per l'ordine pubblico c'è ed è anche notevole. La situazione è molto preoccupante - ha detto Cancellieri - perché i posti di lavoro messi in discussione sono tantissimi, non sono solo quelli di Taranto ma riguardano anche l'indotto". A Taranto gli operai hanno occupato la direzione del centro siderurgico. Agitazione anche a Genova, sede di un altro stabilimento Ilva. Dopo aver bloccato il casello di Genova ovest si sono riuniti in azienda in assemblea permanente.







