Pierluigi Bersani vira bruscamente. Se prima aveva "timidamente" aperto ad un'alleanza con Di Pietro e puntato sul fair-play nel rapporto a distanza con Renzi, ora il segretario del Pd (intervenendo alla videochat del Corriere) cambia registro e obiettivi.
reuters
Bersani, Pd
Da non perdere
Articoli Correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
M5S, i deputati sulla Pinna: "Mai vista in assemblea"
Pd e militanti in rivolta: "Ci sentiamo traditi"
Evasione fiscale, ecco le proposte del G8
Sulla richiesta del sindaco di Firenze di 'cambiare' le regole in vista del ballottaggio di domenica: "Ci sono regole approvate in assemblea da tutti. Non si cambiano quelle in corsa perché bisogna avere la certezza della platea. E poi a chi ha votato al primo turno non si può dire che abbiamo scherzat. Le primarie sono aperte ma non sono un porto di mare. Elettori di centrodestra ai seggi? Qualche segnale c'è".
"Penso di vincerle io le primarie, anche se riconosco a Renzi una presenza forte, uno stimolo important. Se perdo con nove punti di vantaggio? Sarei un pollo. Ma spero di non uscirne così" ha proseguito Bersani, che sulle alleanze torna all'antico. Apertura a Vendola, ma "nè tavoli né tavolini", mentre considera "improbabile " un patto con Di Pietro.








