La nuova bozza che ha partorito il senatore leghista Roberto Calderoli, e che sembra stia ottenendo l'ok degli schieramenti,sembra fatta apposta per non consentire la governabilità. "Intesa vicina, soluzione condivisa e positiva" hanno commentato i capigruppo di Pdl e Pd, Maurizio Gasparri e Anna Finocchiaro.
Reuters
La Camera del Senato
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E' una bozza molto farraginosa, fatta apposta per confondere la situazione. Vediamo nel dettaglio: la coalizione che ottiene il 35% dei voti ottiene un premio del 10,5% dei seggi. Prendi il 36% e il premio sale a 11,2%. Così via fino ad un premio del 14% per la coalizione che ottiene il 40% dei voti.
In sostanza una coalizione potrà governare solo se otterrà il 38 per cento dei voti, ottenenendo comunque solo il 50,5% dei seggi. Alla faccia della governabilità. Se nessuna coalzione supera il 35%, ecco un premio alla lista "che ha ottenuto in ambito nazionale il maggior numero dei voti validi". Di che entità? Cinque per cento per chi ha ottenuto il 25%, 5,9% in caso di 26% di voti validi ottenuti. E via a salire fino a un premio del 9,9% in caso del 34% dei voti validi. In ogni caso la coalizione vincente non potrà ottenere più di 340 seggi.
Se il testo non verrà modificato sensibilmente (verrà votato dall'Aula del Senato il 5 dicembre) l'Italia sperimenterà la "grande coalizione" alla tedesca.








