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Di V.B. | 28.11.2012 09:39 CET

Giovanni Favia sembra aver abbracciato in pieno la politica di voler ridurre -drasticamente- gli stipensi dei parlamentari, e su facebook scrive: "Non vorrei  che la differenza tra un parlamentare tradizionale ed uno 5 Stelle sia 14.000 contro 11.000 euro mensili".

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Poi spiega meglio: "E' come se io, oltre al mio stipendio autoridotto-ossia 2,700 euro- mi tenessi la diaria a forfait di 2.200 euro netti mensili. Non sono d'accordo. La politica è abituata ai rimborsi a forfait, le aziende a pie' di lista. Noi del M5S ci siamo sempre comportati come i secondi. Sono certo si tratti di un malinteso".

"La nostra parola d'ordine - ricorda - è togliere i soldi dalla politica, in nome di passione, onore e servizio civile. Levare l'osso al cane, è la medicina per ripulire la politica e per riconoscere gli approfittatori. Chi pensa che non basti uno stipendio pulito da 3.000 euro, più i rimborsi 'a ricevuta', più le convenzioni per vitto ed alloggio, più  le card gratis per viaggiare in treno aereo etc etc... può anche non candidarsi con noi".

 

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M5S denuncia: fritto misto a 3 euro. Il resto lo pagano i cittadini 

Giovanni Favia dinanzi al Consiglio regionale
(Foto: Giovanni Favia on Flickr / [CC BY-SA 2.0])
Giovanni Favia dinanzi al Consiglio regionale.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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