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Di Antonio D'Aronzo | 28.11.2012 10:15 CET

 

Non basta il nuovo accordo sul caso Grecia per riportare acquisti sulle piazze finanziarie europee. Dopo un avvio in rialzo, le Borse europee sono state trascinate in ribasso da Wall Street che ha aperto in territorio negativo, condizionata dai soliti timori sul fiscal cliff. A peggiorare il quadro c'è il taglio delle stime di crescita da parte dell'Ocse per quanto riguarda Stati Uniti, Giappone ed Eurozona.

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A Milano l'indice FtseMib ha ceduto lo 0,26% , a Francoforte il Dax30 ha guadagnato lo 0,55% , a Parigi il Cac40 ha segnato un +0,03%, mentre a Londra il Ftse100 ha archiviato la seduta crescendo dello 0,22%.

Wall Street, a poco meno di un'ora dalla chiusura, procede in negativo con il Dow in ribasso dello 0,45%, il Nasdaq poco sotto la parità a -0,15% e l'S&P500 in calo dello 0,46%. A poco sono serviti i buoni dati macro pubblicati nel primo pomeriggio: la fiducia dei consumatori misurata dal Conference Board si è attestata al valore più alto dal Febbraio 2008 (quando gli Usa entravano in recessione) ; in miglioramento anche l'attività manufatturiera.

Analisi FtseMib:

Nel precedente post scrivevamo che una mancata rottura dei 15.700 avrebbe provocato ripiegamenti in area 15.400, da monitorare attentamente. Durante la seduta di ieri si è verificata proprio questa situazione. I corsi hanno tentato di superare con forza la resistenza posta a 15.700, ma la spinta ribassista ha prevalso, spingendo l'indice FtseMib al test dei 15.400 punti, da cui, fortunatamente, si è allontanato nel finale, chiudendo a 15.480 punti. Tale recupero lascia ben sperare per le prossime sedute, soprattutto se sarà conquistata la soglia dei 15.700 punti, oltre la quale l'indice facilmente può portarsi in zona 15.800 / 15.900 punti. Questo livello costituisce una forte resistenza e, allo stesso momento, coincide con il passaggio della trendline ribassista dai massimi di settembre.

Aggiornamenti nei prossimi post.

Buon trading a tutti.

 

 

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