Fitch Ratings apprezza l'accordo concluso tra il Fmi e l'Eurogruppo per la riduzione del debito greco.
Reuters/Yannis Behrakis
The Parthenon on the Athens Acropolis is seen behind a Greek and an EU flag atop the Greek ministry of finance February 8, 2012.
Da non perdere
Articoli Correlati
Argomenti correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Facebook, primo anno in borsa: più attenzioni ai ricavi basteranno per evitare il flop?
Oro, domanda in calo e prezzi in caduta libera
Il mercato dell'auto divide l'Europa: crescono Germania e Spagna, crollano Italia e Francia
"Questo accordo - si legge nella nota dell'agenzia di rating - attenua la minaccia imminente di un default della Grecia sulle obbligazioni sovrane o sull'uscita dalla zona euro. Ciò è positivo per la Grecia e per gli altri Stati della zona euro. Questo accordo dovrebbe aiutare il debito sovrano greco a ritornare sopportabile, ma alcuni problemi centrali devono ancora trovare una risposta ed il rischio legato alla messa in opera è elevato"
Una promozione, quindi, con riserva. Se su carta l'accordo sembrerebbe valido in ogni suo singolo aspetto, l'applicazione nella realtà potrebbe incappare in alcuni rischi da non sottovalutare. I calcoli operati da Fitch parlano di un rapporto debito/Pil massimo al 179% per il 2014. Da quell'apice si scenderebbe, poi, fino al 124% concordato per il 2020.
Tra gli aspetti ancora da puntualizzare, Fitch si domanda "come sarà attuata la ricapitalizzazione delle banche greche e se l'iniezione di capitali sarà sufficiente ad assicurarne la vitalità a lungo termine delle banche".








