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Di Redazione IBTimes | 28.11.2012 11:32 CET

Barclays, Bnl, Unicredit, Banca per la casa e Credito bergamasco concedevano mutui ai boss di alcuni clan mafiosi senza nessun tipo di garanzia in cambio. È quanto hanno scoperto gli uomini della squadra mobile di Milano che portano avanti le indagini ormai da più di due anni e che hanno permesso al tribunale delle misure di prevenzione di estinguere mutui per un totale di 4 milioni e mezzo di euro concessi ai clan mafiosi.

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In quasi tutti i casi esaminati, il tribunale ha appurato "il difetto di buona fede" da parte degli istituti bancari non solo da parte dei funzionari semplici ma anche dei vertici. Questo perché “tutte le volte che la concessione del mutuo è frutto di una decisione collegiale è evidente che i componenti del collegio sono chiamati a compiere le stesse verifiche del funzionario infedele”.

Uno degli esempi più eclatanti è quello del mutuo concesso a Francesco Valle, 23 anni, erede della cosca Valle, una delle più potenti cosche 'ndranghetane di tutta la Lombardia.

Il giovane boss, infatti, è riuscito ad ottenere da Barclays Bank un mutuo da circa 130mila euro per acquistare un appartamento a Bareggio, in provincia di Milano. Secondo il funzionario della Barclays, il mutuo era garantito unicamente dal fatto che Francesco Valle fosse "di famiglia benestante" e che, alla sottoscrizione del mutuo, il ragazzo avesse "già dato un acconto" e il restante lo avrebbe pagato la famiglia.

Secondo la sentenza, la Barclays era in mala fede in quanto "la banca non ha correttamente vigilato sull'operato dei propri funzionari e non ha predisposto adeguati passaggi di verifica per la concessione di un mutuo che non era d'importo proprio modesto"

Fonte: Il Fatto Quotidiano

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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