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Di C.R. | 28.11.2012 17:26 CET

Ogni giorno propone online quotidiani, riviste, libri, fumetti, film, musica e molto altro in diverse lingue, tra cui l'italiano: è AvaxHome, il portale registrato in Russia e sequestrato dalla procura di Milano dopo una richiesta inoltrata lo scorso 12 giugno da Mondandori.

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Il pubblico ministero Ferdinando Esposito ha emesso il 12 novembre il decreto di sequestro preventivo d'urgenza, facendolo inviare a tutti i provider italiani dalla polizia postale. Dopo la convalida di tale provvedimento da parte del gip, il pubblico ministero lo sta inoltrando alle forze dell'ordine per il sequestro definitivo.

Insomma, AvaxHome sta per chiudere. In questo "pozzo dei desideri" online si potevano trovare già alle prime ore del mattino le copie digitali di quotidiani come Repubblica, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, ma anche riviste come Internazionale settimanali come Tv Sorrisi e Canzoni, proprio di Mondadori. Non mancavano riviste e quotidiani internazionali come Le Monde, l'Economist, il New Yorker e il New York Times.

Il portale guadagna dalla pubblicità mettendo a disposizione di tutti tantissimi contenuti senza detenere il diritto d'autore. Mondadori ha tra l'altro aperto recentemente una propria edicola digitale e i suoi interessi commerciali potevano essere lesi da questa piattaforma. Il caso singolare di questa storia sta nel fatto che non si ipotizza solo la violazione di copiright ma anche la ricettazione: "L'analisi del sito web ha consentito di verificare che fornisce agli utenti la possibilità di ricercare i contenuti afferenti le opere tutelate dal diritto d'autore i cui diritti appartengono alla parte offesa Arnoldo Mondadori Spa", scrive il pm Ferdinando Esposito. Questo implica "un illecito scopo di lucro" che ha portato a formulare l'accusa di ricettazione.

I provider italiani però non sono del tutto convinti di questa decisione: "Presenteremo un ricorso al tribunale del riesame, è la prima volta che non si ipotizza solo la violazione del diritto d'autore, ma anche la ricettazione. Il portale ha milioni di file al suo interno e il rischio, a questo punto, è che chiunque riproduce un articolo sul web può puoi vedersi chiuso il sito e avere una denuncia penale, venendo così equiparato a un ladro di auto", ha dichiarato l'avvocato dell'Associazione nazionale provider, Fulvio Sarzana.

Attualmente il portale è visibile da tutto il mondo, Italia esclusa.

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