Sono cinque anni che il Nucleo di polizia tributaria tiene d'occhio Google Italia. Lo fa sapere il ministero dell'Economia che risponde a un'interrogazione parlamentare presentata da Stefano Graziano (Pd).
Reuters/Eduardo Munoz
Google CEO Larry Page.
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Secondo quanto rendicontanto dai finanzieri la costola italiana della multinazionale avrebbe evaso 96 milioni di Iva nel periodo 2002-2006, non dichiarando redditi per 240 milioni di euro.
"Il momento di crisi economica così profonda impone più forza e determinazione - ha commentato Graziano - Diversamente si rischia che aziende italiane siano nettamente svantaggiate rispetto a chi ha sede in paesi nei quali la fiscalità offre maggiori vantaggi. E' una questione di giustizia sociale che non può essere trascurata".
La multinazionale avrebbe utilizzato un contratto di servizio tra Google Italia e alcune società estere "artatamente posto in essere con la sola finalità - scrive il Tesoro - di simulare l'esercizio da parte di Google Italy Srl di una mera attività ausiliaria e preparatoria che non ha tuttavia trovato alcun riscontro negli elementi di fatto acquisiti".
La risposta di Google non si è fatta attendere: "Google rispetta le leggi fiscali in tutti i Paesi in cui opera e siamo fiduciosi di rispettare anche la legge italiana. Continueremo a collaborare con le autorità locali per rispondere alle loro domande relative a Google Italy e ai nostri servizi".








