Le voci italiane che parlano di "ripresa" altro non fanno che posticipare la data in oggetto. Il teatrino si ripete puntualmente: fissata una data, all'approssimarsi di questa, esce il nuovo studio che prevede ancora flessioni, tempi cupi e nuovi sacrifici.
Reuters/Remo Casilli
Repertorio - Italy's Confindustria newly appointed chairman Giorgio Squinzi gestures as he speaks during a news conference in Rome March 22, 2012.
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SOS Italia - Nel quarto trimestre di questo 2012 l'economia della penisola italiana "osserverà un nuovo aggravamento della flessione del Pil, dopo il sorprendente dato estivo: lo suggeriscono i dati quantitativi e qualitativi da settembre in poi", sentenzia l'ultimo studio di Confindustria.
"Il Pil italiano - continua il centro studi di Confindustria - ha registrato nel terzo trimestre 2012 il quinto calo consecutivo ma si è attenuato il ritmo di contrazione: -0.2% congiunturale dopo il -0.7% del secondo e il -0.8% del primo [trimestre]. Si delinea un contesto molto negativo nei mesi autunnali".
Il report continua, poi, sottolineando il calo dell'attività industriale (-1.2%) e delle commesse all'industria (-1%).
Disoccupazione - Da contorno ai non felici numeri di cui sopra va aggiunto il dato inerente la disoccupazione italiana.
"La disoccupazione sale" ribadiscono ancora dal centro studi. "L'espansione della forza lavoro ed il conseguente aumento del tasso di disoccupazione dovrebbero proseguire in quanto originati dalla spinta delle persone inattive a cercare un impiego per salvaguardare i redditi familiari in calo".
"Resta alta in novembre la paura della disoccupazione" per i consumatori.








