Renzi perde al primo turno ma vince, anzi convince, in tv. Al faccia a faccia tenuto ieri in prima serata su Rai Uno, i due competitor -anche li, cronometro alla mano- hanno detto la loro sui temi caldi dell' occupazione, pressione fiscale e riforma del lavoro. Massimo silenzio sulla querelle relativa al conteggio dei voti e alla giustificazione da portare al ballottaggio per gli assenti al primo turno.
Reuters
Segretario del Pd
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Il sindaco di Firenze in camicia bianca e cravatta. Il segretario indossa la giacca per l'intera serata. Appena finito l'incontro-scontro ecco emergere già i primi risultati sull'opinione degli italiani. Quorum ha effettuato un sondaggio per conto de La Stampa, dove a vincere -almeno nelle preferenze degli intervistati- è Matteo Renzi.
Secondo il 49% dei telespettatori il più convincente è stato il sindaco di Firenze, mentre il 38% ritiene che sia stato il segretario del Pd a prevalere nel dibattito. "Per il 13% degli intervistati, invece, dal dibattito non è emerso nessun chiaro vincitore -riporta il sondaggio- e si è trattato di un sostanziale pareggio. Il 15% dice che potrebbe aver cambiato idea su chi votare al ballottaggio: tra questi elettori, Renzi quasi doppia Bersani (54% contro 28%, il 14% è indeciso)".
Ma la vera battaglia si giocherà alle urne e non in tv. E se i due candidati hanno caldamente evitato di toccare la questione della conta dei voti e della giustificazione richiesta agli elettori assenti al primo appuntamento, il tema più infuocato -si fa per dire dal momento che la pacatezza ha accompagnato tutta la serata- è stato forse quello di Equitalia.
Pungente lo scambio di battute: Bersani: "Guarda che non l'abbiamo mica inventata noi Equitalia. Nonostante quello che dice Matteo stiamo cercando di migliorarla". Renzi:"Sei stato al governo più di 2mila giorni e non hai fatto niente. Bisogna avere il coraggio di dire che gli strumenti non sono stati all'altezza. Equitalia è un modello forte con i deboli, ma i soldi non li prendiamo. Ce la siamo presa col piccolo ma non siamo andati a prendere i grossi".
Bersani: "Capisco che c'è chi vuole un passerotto in mano piuttosto che un tacchino sul tetto, ma se le cose restano così è un condono. Se non cambia è un condono". La sferzata di Renzi: "Ho capito che per fare il segretario bisogna usare metafore".
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