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Di Sara Rotondi | 29.11.2012 17:20 CET

Dopo il danno la beffa: niente sospensione delle tasse ai terremoti. In arrivo dal Governo una bella stangata o meglio mazzata a imprese e cittadini delle zone colpite dal terremoto dell'Emilia Romagna. Sarà un Natale triste per chi vive nella Bassa di Modena, Ferrara, Bologna, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo. Entro il 16 dicembre infatti, tutti dovranno versare tasse e contributi sospesi dopo il sisma del 20 e del 29 maggio che ha messo in ginocchio gran parte della Regione. Intanto sul provvedimento si protesta.

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A opporsi con forza è la Cisl di Ferrara: "Non tutti i terremoti sono uguali - ha riferito Sandra Rizzo, segretario provinciale Fim-Cisl - Ci sono quelli di serie A e quelli di serie B. Quelli che sono avvenuti nella nostra Regione e che ha colpito parte della Lombardia e del Veneto appartiene a quest'ultima categoria". La cifra da versare va dai 200 ai 250 euro al mese per ogni dipendente: circa mille euro a testa. A Modena e Mirandola cittadini e imprese hanno contestato e la Cgil, Prc e Sel sono andate a Roma per sfilare davanti a Montecitorio.

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