Abbandonato in un magazzino per venti anni e poi esposto al Museo di Scienze di Birmingham (UK) dal 1973 al 1997. Per il restauratore Kevin Murrell deve essere stata una vera impresa togliere la polvere da questo colosso di 2,5 tonnellate.
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Il Witch computer
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Il Witch, acronimo di "Wolverhampton Instrument for Teaching Computing from Harwell", è stato progettato e sviluppato nel 1949 dall'Agenzia di Ricerca per l'Energia Atomica per aiutare gli scienziati nei grandi calcoli. È rimasto in funzione dal 1951 al 1957, fino alla sostituzione con apparecchiature più veloci. Infatti il Witch può metterci fino a dieci secondi solo per moltiplicare due numeri, ma il ticchettio che produce dà indubbia soddisfazione. Il sistema di memoria è un complesso connubio di valvole simili a quelle utilizzate nelle vecchie radio e anche loro hanno bisogno di "scaldarsi" prima di entrare in funzione.
Ritrovato quasi per caso e rimesso in funzione dopo un lungo lavoro di restauro durato tre anni, adesso è esposto al National Museum of Computing di Bletchley Park. Anche se può essere considerato un "eretico", in quanto utilizza un sistema di calcolo decimale e non binario, può ritenersi comunque il più antico computer elettronico vivente.








