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Di Giovanni Belelli | 30.11.2012 10:01 CET

Dalla Rice University arriva una tecnologia che grazie alle nanoparticelle è in grado di convertire l’energia solare direttamente in vapore. L’efficienza di questa metodologia è così efficace che riesce a produrre vapore perfino da acqua gelata. I dettagli del progetto sono stati pubblicati on-line su ACS Nano.

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Il concetto di base rimane lo stesso, sfruttare due risorse naturali come acqua e sole per produrre energia. Ma come dice il responsabile del progetto Halas, “stiamo facendo bollire l’acqua in un modo radicalmente diverso”.

Il risultato raggiunto è davvero importante e pone basi concrete per il suo utilizzo. Il rendimento energetico complessivo di questo “vapore solare” è del 24%, nettamente superiore ai classici pannelli fotovoltaici che hanno un’efficienza tecnologica di circa il 15%. Ma il fine di questa tecnologia, anche secondo gli stessi inventori, non è tanto quello di generare energia, ma bensì quello igenico-sanitario o quello di depurare l’acqua nei Paesi in via di sviluppo.

L’alta efficienza di questa tecnologia è garantita dalla presenza di nanoparticelle che, catturando la luce, la converto in calore: le particolarità di queste particelle è quella di riscaldarsi molto velocemente, facendo evaporare quasi istantaneamente l’acqua.

L’uso di queste particelle consente di spostare il concetto di riscaldamento su scala nanometrica: poter lavorare con tali particelle, che hanno una superficie molto piccola per dissipare calore, consentendo di sviluppare vapore localmente e quindi ottenere un rendimento molto più alto rispetto ad un approccio classico. Un’altra grande differenza con i pannelli solari sono le dimensioni: per essere efficace gli specchi solari hanno bisogno di diversi ettari; al vapore solare invece servono pochi centimetri per far entrare i raggi solari, al resto pensano le nanoparticelle.

Sarà la tecnologia del futuro? I primi a testare saranno i Paesi in via di sviluppo per i motivi prima citati, ma non si escludono altri utilizzi. Ad esempio, attraverso la Bill and Melinda Gates Foundation sarà realizzato un sistema di supporto per la gestione dei rifiuti in zone prive di fognature ed elettricità. Ma se vogliamo stare nell’ordinario, un altro possibile uso potrebbe essere ricadere nei sistemi di condizionamento. Insomma, non sembrano esserci grossi limiti alla diffusione del “vapore solare”.

[Fonte: Rice University via Science Daily]

Vapore solare
(Foto: rice.edu / )
Produrre vapore dall'energia solare attraverso le nanoparticelle
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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