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Di Emiliano Ragoni | 30.11.2012 17:19 CET

 

Zotye M300
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La Fiat Multipla è la macchina dei record. Non è una frase ad effetto ma è un vero e proprio record stabilito dalla vettura Fiat. Per la precisione non si tratta di un modello uscito dallo stabilimento di Mirafiori bensì di una M300, fotocopia cinese della Multipla, prodotta, su licenza Fiat, nello stabilimento della Zotye casa automobilistica nata sette anni fa.

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L'auto in questione, lo scorso 13 novembre, ha percorso 800 chilometri, fra Shenzhen e Nanning, con un solo pieno: non di benzina, ma di elettroni. Marco Loglio, direttore tecnico della Vantage Global Power, società di diritto cinese pronta alla commercializzazione, afferma: «Abbiamo modificato il motore a benzina con una batteria di mia invenzione». 

Loglio non è nuovo a queste imprese. L'avventura comincia nel 1989, quando partecipa al concorso per auto elettriche promosso da Quattroruote. Il 34enne Marco Loglio, laureato in filosofia, non era neppure un ingegnere; con grande entusiasmo e l'aiuto di un amico, ci prova e l'anno successivo riesce a far sua la rassegna davanti a rivali come Mercedes e Toyota. Di lì a poco nasce la Torpedo Auto Elettriche: azienda bergamasca che venderà qualche centinaio di Seat Marbella modificate, in tutta Europa. La Seat-Torpedo batte i record dell'epoca: 500 chilometri con una ricarica

Le difficoltà però per Loglio non mancano. Nel 2000, dopo il naufragio di un progetto per costituire un'ambiziosa joint venture, Loglio decide di puntare tutto su una realtà emergente come la Cina: «Pensai che, nella competizione sulle batterie ricaricabili, i cinesi avrebbero battuto tutti. Avevo ragione». 
In Cina Loglio ha trovato un terreno molto fertile per esprimersi al meglio.

«Non posso dire che la mia nuova batteria sia rivoluzionaria: è solo un passo di una continua evoluzione», dice Loglio, raggiunto per telefono a Shenzhen.  E ancora: «Eppure, non è solo più potente, ma anche più semplice e meno costosa». La batteria della Vantage Global Power sviluppa 250 watt all'ora per chilogrammo. Tanto per avere una misura, quella della Nissan Leaf, che non arriva a 200 Km di autonomia, ne genera 80. 


L'invenzione di Loglio è in attesa di brevetto e per questi motivi l'inventore italiano mantiene il massimo riserbo. «Gli elementi metallici che la fanno funzionare sono quattro. Uno di questi è il litio, ma non è il più importante. Il bello è che non fa uso di materiali costosi e né di terre rare». Infine aggiunge un dettaglio: «L'elemento principale è il vanadio», un metallo argenteo, duro ma malleabile.

Loglio sottolinea che l'innovazione del suo prodotto non è tanto nella batteria, quanto nella gestione elettronica dell'intero sistema. Alla Vantage Global Power presieduta da Shaoping Lu, che è anche il numero uno di China Hi-tech Fund, una finanziaria di investimenti, non mancano di certo i fondi. Oltre al fondo cinese ci sono anche gli azionisti americani, russi e israeliani.

La Vantage Global Power, oltre alla produzione di batterie per le grandi case automobilistiche, ha anche l'obiettivo di farsi la casa automobilistica in proprio.

Marco Loglio ha le idee molto chiare, sarà il mercato a decretare il successo della batteria al vanadio-litio. «Il mio sogno nel cassetto - conclude Marco Loglio - è vedere finalmente le auto elettriche nei garage delle famiglie. La tecnologia già c'è e sta migliorando velocemente. Anche se ha tanta strada da fare». 

[Via: Sole24Ore]

Zotye M300
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This article is copyrighted by International Business Times.
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