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Di Arianna Adamo | 03.12.2012 10:32 CET

Dopo la vittoria, Pierluigi Bersani deve pensare al suo partito. Con venti punti di distacco, il segretario del Pd ha infatti stracciato Matteo Renzi, vincendo in 19 regioni su venti. Bersani non nasconde la sua gioia ma è adesso che per lui arriva la sfida più difficile: non solo quella di conquistare  Palazzo Chigi con una maggioranza il più coesa possibile, ma soprattutto quella di tenere insieme il partito. Un partito che esce da questa lunga campagna delle primarie rafforzato sotto il punto di vista dei consensi, ma profondamente ferito per le polemiche di queste ultime settimane.

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Tenere tutti insieme è l'obiettivo di Pier Luigi Bersani. “Ora comincia la sfida più dura. Dobbiamo vincere senza raccontare favole. Dobbiamo vincere con la verità perché altrimenti non si governa” ha detto Bersani che ha intenzione di andare al governo del Paese “dicendo agli italiani che abbiamo di fronte la più grave crisi del Dopoguerra. E lo dobbiamo dire perché in Italia la mamma del populismo e della demagogia è sempre in cinta, ma poi non si governa il Paese”.

Allargare il centro-sinistra è una sfida che il segretario non ha intenzione di perdere: “Devo dare un forte profilo di governo e di cambiamento al centrosinistra e predisporre i percorsi e gli spazi per dare occasioni, spazio, alle nuove generazioni”, ossia i giovani, l’elettorato di Renzi. La sua linea di governo non è unilaterale. Non ci sarà un solo uomo nel Pd. “Si governa con un popolo” afferma Bersani “Non sarà semplice, avremo avversari, tanta gente che non ci vuole”. Il premier parla di “populismi incombenti”, quindi di Beppe Grillo, del possibile ritorno di Berlusconi. Ma non ha paura. “Io ho vinto. Adesso chi arriva arriva”, ha detto.

Il compito di Bersani non è semplice: nelle ultime settimane il Pd ha guadagnato punti nei sondaggi fino a superare stabilmente il 30%, avvicinandosi a superare il risultato del 2008: sopra il 33%. Gli è riuscito raggiungere questo importante obbiettivo perché aveva in corsa candidati che rappresentavano tutti, dalla sinistra al centro. Ora Bersani dovrà sapere tenere tutti questi voti insieme e trovarne di nuovi.

Bersani sarà in grado di governare il Paese in questo momento difficilissimo, per essere credibile in campagna elettorale? La sua intenzione è quella di farlo con la forza della "tranquillità", la parola più citata nel discorso della vittoria la scorsa notte. Bersani dovrà puntare alla coabitazione con Renzi, con Vendola, ma soprattutto con il nostro premier: il punto più difficile sarà, infatti, quello di riuscire a confermare la politica di rigore di Mario Monti sapendo coniugarla con la capacità di far tornare il Paese a crescere. C'è da dire che gli aspetta un duro lavoro.

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Bersani: "Ora dobbiamo vincere con la verità, senza raccontare favole"

Pierluigi Bersani
(Foto: http://www.flickr.com/photos/p / )
Bersani ha vinto le primarie del centrosinistra
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