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Di Arianna Adamo | 03.12.2012 11:13 CET

Silvio Berlusconi non si arrende. Vuole tornare sotto la luce dei riflettori, su un palcoscenico che da troppo tempo aveva deciso di chiudere il suo sipario. Adesso o mai più. Perché la vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie è l’unica motivazione alla quale può aggrapparsi se davvero desidera tornare in pista. È solo un'ipotesi, è chiaro. La certezza del ritorno del Cavaliere, infatti, non c'è.

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Chi gli sta intorno ha affermato di vederlo desideroso di riproporsi all’Italia quale unico vero ostacolo al ritorno dei “comunisti”, della coppia Bersani-Vendola. Per Berlusconi, Renzi non ha vinto “solo per colpa della vecchia burocrazia di partito”. La sua voglia di opporsi alla nuova squadra “comunista” è più forte che mai. Ma ancora non c'è niente di ufficiale.

Una certezza, comunque, c’è già: qualunque sarà la scelta del Cavaliere, il Pdl andrà incontro a serie difficoltà. Se Berlusconi si candida, infatti, è probabile che terrà fede a uno dei suoi propositi, più volte enunciato: via “i vecchi”, largo ai giovani. Berlusconi pare molto più propenso a guidare una lista nuova di zecca, lasciando le vecchie leve del Pdl alla deriva.

Angelino Alfano ha invitato il partito all'unità perché “divisi siamo condannati all'irrilevanza”. Il Pdl, infatti, risulta sempre più disunito. In molti fanno pressing sul segretario per sganciarsi da Berlusconi. Forse proprio perché hanno capito che il motto “largo ai giovani” li terrebbe fuori gioco.

“Non penso che sia riproponibile la candidatura di Berlusconi” sostiene il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “Sarebbe un atto irrazionale, tutto il percorso che abbiamo fatto da un anno e mezzo a questa parte indica la necessità di un ricambio generazionale, di una nuova formula per tutto il centrodestra. A prescindere da chi ha vinto a sinistra, proprio per essere competitivi, è necessaria una risposta diversa. Non propongo strade antiberlusconiane. Propongo strade che vadano oltre questa situazione, che poi sono le stesse che ha indicato lo stesso Berlusconi. Lui ha indicato Alfano alla segreteria del partito, ha dato l’indicazione delle primarie: deve essere coerente con se stesso.”

Ce la farà Berlusconi a tener fede ai suoi propositi di ricambio generazionale? Se come dice Alemanno il suo intento è quello di dare una risposta diversa, nuova, “giovane” il rischio di una sua candidatura non dovrebbe sussistere. Il centro-sinistra ha scelto l'”usato sicuro”, il centro-destra potrebbe stupire gli italiani con un volto nuovo. Certo, sempre che il cavaliere decida di mettersi da parte, per questa volta.

Leggi anche:

Primarie, Bersani: "Ora dobbiamo rinnovare il partito e tenerlo unito"

 

 

Silvio Berlusconi
(Foto: Reuters / )
L'ex Premier italiano
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