Primarie M5S: chi tenterà di pilotare il voto sarà diffidato Watch Video
Laureati ma anche operai, casalinghe e disoccupati. Sono loro i candidati del M5S, ben radicati con i piedi per terra, consapevoli delle difficoltà e dei problemi che ogni italiano affronta giornalmente. 'La vera anima del Paese' li definisce l'ex comico, per evitare quello scollamento tra classe politica e gente comune. Questo l'esercito del MoVimento che da oggi fino a giovedì concorrerà alle Parlamentarie per potersi successivamente presentare alle Politiche. Guai a chiamarle primarie, "non sono primarie con leader (che brutta parola...) di cartapesta" scrive Grillo sul blog.
Reuters
Da oggi al via le Parlamentarie
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Poi mette subito le cose in chiaro: "bisogna evitare che il voto sia pilotato da fantomatiche 'assemblee' o 'comitati', entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto. Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri. E non è solo una generica indicazione di marcia: Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante".
E' la prima volta nella storia della Repubblica che un movimento -o un partito- sceglie di eleggere i propri candidati direttamente online e senza alcun filtro. Certo, se da una parte è prova di trasparenza e democrazia, dall'altra deve fare i conti con quella malattia cronica che in Italia ha il nome di digital divide. E' vero che al giorno d'oggi l'utilizzo di internet si è esteso enormemente, ma è altrettanto vero che nel nostro Paese ci sono molte aree in cui non tutti posseggono la connessione a casa o hanno difficoltà ad organizzarsi per rivolgersi a internet point o strutture analoghe. Tuttavia il fatto che possano votare soltanto gli iscritti al M5S al 30/9/2012 che abbiano inviato i propri documenti di identità digitalizzati, fa supporre che i papabili elettori facciano parte dell'ormai noto 'popolo della rete' e che dunque non abbiano difficoltà di sorta.
Altro neo, che Grillo ha modificato alla svelta, è stato quello dell'orario. Inizialmente il voto doveva essere chiuso alle 17,00. Adesso, le votazioni martedì rimarranno aperte fino alle 21 e giovedì fino alle 20.
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