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Di Dario Saltari | 03.12.2012 12:24 CET

Quasi una persona su quattro all'interno dell'Unione Europea è a rischio povertà o esclusione sociale. Sono gli allarmanti risultati dell'ultimo report Eurostat, pubblicato oggi.

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Il dato, riferito al 2011, dato dall'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea parla di 119,6 milioni di persone (24,2% della popolazione europea) che rischiano di cadere in povertà e quindi di rimanere ai margini del welfare del Vecchio Continente.

Il dato è in continuo aumento dall'inizio della crisi del debito che ha coinvolto l'Europa a 27. Nel 2008, infatti, la percentuale di popolazione a rischio povertà o esclusione sociale arrivava al 23,5%. Successivamente è rimasta stabile fino al 2010 (23,4%) per poi aumentare negli ultimi due anni.

A livello nazionale le differenze sono impressionanti. Particolarmente drammatiche la situazione dei paesi dell'est Europa dove Bulgaria, Romania, Lettonia, Lituania, Grecia ed Ungheria hanno tutte percentuali di popolazione a rischio povertà sopra il 30%. Situazioni socialmente più stabili, invece, si hanno in Repubblica Ceca (15% della popolazione a rischio esclusione sociale), Olanda (16%), Svezia (16%), Lussemburgo (17%) e Austria (17%).

L'Italia, purtroppo, ancora non ha fornito i dati riferiti al 2011 (unico paese europeo insieme all'Irlanda). I dati del 2010, tuttavia, non facevano ben sperare dato che parlavano di un 24,5% della popolazione a rischio povertà anche se in leggera diminuzione rispetto al 2008 (25,3%).

Fonte: Eurostat

Euro
(Foto: Reuters / )
Il simbolo della moneta unica rappresentato su una foto installata dai manifestanti che occupano il piazzale di fronte la sede della Bce
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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