BASKET LEGA A – CASERTA eroica batte Cantù, Roma stoppa la corsa di VARESE

Di Domenico Pezzella | 03.12.2012 13:32 CET
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Perché a volte i miracoli accadono. Perché non sempre essere i più forti sulla carta basta per uscire dal campo con la vittoria tra le mani. Di sicuro la Juve non era la più forte, non era la più attrezzata per competere contro una squadra che nonostante le sconfitte compete nella competizione del Vecchio Continente, ma di sicuro è stata quella con il cuore e la voglia di vincere più grande a Pezza delle Noci. A prescindere dal risultato sarebbe stata una partita fatta di emozioni, ma se poi alla fine si possono avere quelle di un palazzetto in festa per un successo sul quale nessuno sperava. Allora è ancora meglio per i tifosi bianconeri.

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UN SUCCESSO MERITATO - E' al vittoria di Stefano Gentile, è la vittoria di una difesa che ha sfinito ai fianchi una squadra che presentava un unico punto debole: la tenuta fisica dopo la trasferta moscovita. Ed allora pressione, mani addosso, linee di passaggi anticipate hanno fatto quello che un pugile fa al corpo al proprio avversario, sfinirlo. Nel finale i tiri di Mazzarino e compagni sono finiti corti e senza spinta nelle gambe e per l'ennesima volta la Juve ha dimostrato di avere cinismo al posto e momento giusto. Il figlio di Nandokan ha mostrato carattere e mano calda segnando 16 punti. Quindici anche per Akindele mentre gli altri due in doppia cifra sono stati Mordente e Jonusas. Dall'altra parte i brianzoli hanno pagato ancora una volta la tenuta fisica e gli assenti ed ovviamente la trasferta moscovita (Leunen 14, Markoishvili 12, Mazzarino 12, Cusin 14).

VARESE NON ARRIVA A DIECI - Si ferma a nove la striscia di vittorie consecutive della Cimberio che cade, nell'anticipo all'ora di pranzo. A pesare sulla prova dei primi della lista è stato l'approccio al primo quarte e qualche errore nel secondo. Parziali che hanno consegnato ai padroni di casa quel piccolo vantaggio da sfruttare nel finale per un successo di misura. A dominare la sfida è stato il lungo Lawal che ha chiuso la partita senza nemmeno un errore dal campo: 10/10 da due punti e 23 punti. Dall'altra parte, invece, le 23 palle perse dei lombardi a fronte dei soli 8 recuperi

MILANO ANCORA KO - Niente da fare. Non guarisce il mal di vittoria dell'Olimpia nonostante l'acqua sul fuoco gettata da Omar Cook in sede di presentazione della sfida contro Sassari. Le scarpette rosse non riescono a preservare il fattore campo contro la Dinamo che conquista, quindi, due punti fondamentali nella rincorsa a Varese caduta a Roma. Sei gli uomini in doppia cifra per gli isolani guidati da Travis Diener a quota 17, mentre in casa Milano si salva Hairsotn a quota 25, ma pesano le percentuali non brillanti: 40% da 2 e 34% da tre.

LE ALTRE PARTITE - Doveva essere la sfida della svolta, quella veneziana in quel di Cremona (Vitali 27, Jackson 15) che invece ha cambiato marcia con il cambio di guida tecnica e mette in cascina due punti fondamentali per la corsa alla salvezza. Corsa, invece, che continua ad essere di casa a Venezia nonostante la formazione a disposizione di Mazzon (8/21 da tre punti). Risposta di orgoglio che nono riesce a Pesaro nonostante l'arrivo di Markowski che esordisce a Bologna con una sconfitta pesante quanto in passato (76:58). Respira aria migliore la Sutor di Montegranaro che fa suo il face to face salvezza con l'Angelico Biella grazie ai 19 di Tamar Slay ed i 18 di Burns. Dulcis in fundo altro successo per Brindisi sbanca il PalaBigi di Reggio Emilia e sale a quota 10 in classifica.  

 

Juvecaserta
( Foto : IbTimes / )
Una fase di gioco della vittoria della Juvecaserta in casa contro Cantù
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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