Renzi ha perso, Renzi ha fatto un bel discorso, cosa ne facciamo di Renzi? Le primarie sono già alle spalle e Bersani ha ottenuto la legittimazione popolare che chiedeva da questi due fine settimana. Ma il consenso raccolto dal sindaco di Firenze ha spiazzato molti, ponendo un interrogativo in casa Pd: che ruolo rivestirà durante la prossima campagna elettorale? E in un possibile governo Bersani? Neanche a dirlo il partito si divide.
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Matteo Renzi
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"Quello che ha conseguito Renzi è un risultato indubbiamente significativo e, come egli stesso ha sempre detto, ora dovrebbe essere messo al servizio della campagna elettorale per vincere le elezioni. Ha sempre detto che se perdeva sarebbe tornato a fare il sindaco e avrebbe dato una mano al vincitore" ha ricordato Rosy Bindi, presidente del Pd (non proprio una fan del toscano).
Di diverso parere Enrico Letta, vice-segretario del Partito Democratico, che con il sindaco ha 'flirtato' all'inizio della campagna elettorale per le primarie. "Ha detto che resterà a Firenze, che non vuole premi di consolazione, ma il risultato di ieri carica anche lui di responsabilità maggiori. Deve venire a Roma. Dentro il progetto deve avere un ruolo prioritario, importante, e credo che questo sia anche il pensiero di Bersani".
E il vincitore cosa dice? Prima di partire per la Libia il candidato premier Pierluigi Bersani si dimostra ancora in piena 'esaltazione'. "E' stato un protagonista di questa bella avventura, ci ha messo energie, ci ha messo freschezza. Una risorsa come siamo tutti in questo grande squadrone". Come dire tutto e niente, nello stile che lo ha reso 'celebre'. Ma Renzi, tornando oggi a Palazzo Vecchio, ripete: "Torno a lavoro, torno a fare il sindaco a tempo pieno".
Ed è su questo promessa che si gioca gran parte delle chance come futuro leader del Pd, in vista del prossimo Congresso (2013) in cui verrà scelto il successore dell'attuale segretario.








