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Di Emiliano Ragoni | 04.12.2012 20:02 CET

 

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Cemento

 

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Anche il cemento diventa sostenibile. Si tratta di un progetto di un cemento sintetico -o meglio legante idraulico- una nuova molecola che riproduce le caratteristiche dei cementi, ma prodotta artificialmente e con un utilizzo di energia di circa il 10 % rispetto ai prodotti tradizionali e con caratterisitiche chimiche superiori. Tutte qualità che lo rendono un prodotto decisamente "green", nome in codice del prodotto: NEOMIx.

I due anni di ricerca e sviluppo hanno permesso di individuare un'alternativa energeticamente sostenibile ai leganti idraulici tradizionali (cemento). L'azienda autrice della scoperta ha sede in Svizzera e i laboratori in Germania, ma è quasi interamente composta da italiani, ha brevettato questa formula innovativa ed ecosostenibile che potrà nel prossimo futuro sostituire quasi completamente il cemento comune, abbattendo i costi di produzione, trasporto e inquinamento. Lo step successivo sarà quello di trovare un partner per la commercializzazione del prodotto.

L'idea è nata dal voler creare un sostituto valido al classico cemento, che avesse caratteristiche tecniche superiori, quali: resistenza agli agenti chimici e resistenza al calore ed al fuoco. I chimici dell'azienda hanno individuato in una miscela di fosfati la chiave per ottenere un composto liquido, che una volta aggiunto alle normali materie di lavorazione come sabbia e ghiaia, permette di ottenere risultati, in termini di qualità del prodotto finale, superiori agli standard in commercio.

L'azienda, inoltre, dichiara di aver ottenuto un risultato estremamente interessante in termini di energia consumata per la produzione. Per fare un paragone: 1 tonnellata di cemento tradizionale, in termini di energia equivalente, consuma dai 6,5 agli 11 Giga Joule di energia (all'incirca dagli 1 ai 2 barili di petrolio/ton). Il fosfato modificato in laboratorio si può produrre con il 10% di energia rispetto al suo concorrente standard, fissando nuovi termini di paragone nell'impatto ambientale delle costruzioni e della produzione stessa della materia prima. Il risultato sopra descritto è ottenuto grazie ad una lavorazione a freddo e all'impiego di sostanze il più possibile a chilometro zero. 

Di seguito alcuni dettagli tecnici con un paragone rispetto al C60/65 (cemento per prefabbricati/fondamenta): 

Cemento sostenibile

 

Sono notevoli anche i risultati di conduttività termica, circa la metà, che si traduce in un riscaldamento delle superfici e quindi isolamento termico migliori; è inoltre possibile personalizzare il prodotto colorandolo. 

Nelle immagini sottostanti è possibile notare come un blocco di cemento di 12kg, e il suo corrispettivo di NEOMIX, sottoposti ad un trattamento termico per mezz'ora a 550° centigradi, si ottengano due risultati completamente diversi: la polverizzazione e carbonatazione per il primo, delle crepe per il secondo.

L'azienda dichiara di voler ricercare partner produttivi e procedere ai test finali per la registrazione del prodotto come legante idraulico alternativo e soprattutto "green", innovando un mercato fino ad oggi poco attento all'impatto sull'ambiente. Un'altro passo verso un'edilizia green e a basso impatto ambientale è stato compiuto.

 

 

Cemento
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This article is copyrighted by International Business Times.
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