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Di Alessandro Proietti | 05.12.2012 09:30 CET

Si è ancora lontani dal trovare un accordo sull'accentramento della supervisione degli istituti di credito da parte della Bce.

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I 27 ministri riuniti all'Ecofin non sono riusciti a trovare un compromesso che li accontentasse tutti. Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 dicembre ma il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble, non troppo silente oppositore dell'attuale proposta di vigilanza unificata, ha già fatto sapere di non essere disponibile per l'ora in cui è stata fissata la riunione.

La distanza tra le parti è ancora molta e lo stesso Schaeuble ha affermato:

"Sarebbe molto difficile ottenere l'approvazione del Parlamento tedesco se il meccanismo di controllo lasciasse la supervisione di tutte le banche tedesche alla responsabilità della vigilanza bancaria europea".

Sulla stessa lunghezza d'onda si trovano ovviamente le posizioni della Gran Bretagna, della Polonia e della Svezia. L'idea per la quale spingono i tedeschi è un'attuazione della vigilanza meno "capillare": dovrebbero rientrare sotto la vigilanza della Bce solo le banche più grandi, le c.d. "sistemiche", per poi lasciare tutte le altre al normale controllo nazionale.

Anche il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha rilasciato dichiarazioni a margine dell'Ecofin:

la supervisione bancaria è "una componente essenziale per restaurare la credibilità (...) ci siamo impegnati esplicitamente in questo progetto perciò è urgente un'azione" in questa direzione.

Euro -
(Foto: Reuters / Ralph Orlowski)
Repertorio: La bandiera dell"Europa sventola davanti alla sede della Bce a Francoforte.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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