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Di Alessandro Proietti | 05.12.2012 10:00 CET

Se la Tobin tax della formulazione originaria ha incontrato i malumori di più di un esperto del settore, la paventata "versione 2.0" rischia seriamente di intensificare, ulteriormente, il dissenso nei suoi confronti.

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Infatti, scrive MF, sembrerebbe al vaglio una modifica dell'attuale formulazione: con l'obiettivo di mantenere invariato il gettito derivante dalla Tt, pur non tassando i derivati finanziari, verrebbe aumentata l'aliquota sulle azioni.

A tale scopo verrebbero implementati (dal Senato) questi "interventi correttivi" nella legge di Stabilità targata 2013. In particolare, secondo i rumors, l'intenzione è quella di portare l'attuale aliquota dello 0.05% sulle azioni ben oltre tale soglia.

Nonostante si stia parlando ancora solamente di voci, la manovra non risulterebbe così avulsa dall'attuale modus operandi governativo: a sentire gli addetti ai lavori nel mondo della finanza, una mossa del genere sancirebbe la definitiva paralizzazione delle transazioni sui mercati italiani.

Realtà o semplici speculazioni che siano tali "news", la Tobin tax è un'arma a doppio taglio: i fautori di tale strumento dovrebbero ponderare bene i costi che ne deriverebbero nel caso in cui venisse usato in maniera inopportuna.

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(Foto: Reuters / )
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