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Di Valentina Beli | 05.12.2012 11:33 CET

Le lancette scorrono impietose. Il tempo affinché il decreto possa trasformarsi in legge è agli sgoccioli: il nove dicembre. Ma il Senato riesce a introdurre una piccola frase che cambia le sorti di molti, almeno dei consiglieri  regionali attualmente in carica. Dopo lo scandalo Fiorito si era detto 'no ai vitalizi'. Ma il tempo cancella tutte le ferite -non quelle dei contribuenti ovviamente- e Palazzo Madama inserisce una sola frase ma determinante: l'abolizione del vitalizio ai consiglieri attuali non si applica se la Regione lo ha già soppresso.

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Certo, la quasi totalità delle regioni lo ha già eliminato, ma solo a partire dalla prossima legislatura. Insomma. L'attuale classe politica ha comunque pensato a garantire il proprio futuro o privilegio. Dipende dai punti di vista. Così la cura dimagrante si comincerà da lunedì. Ma dell'anno prossimo. Tutti salvi i consiglieri che attualmente ricoprono la carica.

Ma c'è di più. Il Lazio fa Repubblica a parte e il vitalizio potrà essere riscosso a soli 50 anni anziché  66. 

 

 

Il Senato della Repubblica
(Foto: reuters / )
Diffamazione, un nuovo emendamento presentato al Senato elimina la pena del carcere ai direttori. Per loro solo sanzione pecuniaria.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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