Ancora non vuole annunciarlo perchè sta annusando l'aria che tira. Non è tipo da correre solo per limitare i danni. Aspetta e vaglia il momento adatto per uscire definitivamente allo scoperto. Intanto ieri è andato in onda l'ennesima replica di un film già visto.
Reuters
"La magistratura mi perseguita. Ma gli italiani sono con me"
Da non perdere
Articoli Correlati
Argomenti correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Napolitano testimone al processo sulla trattativa Stato-Mafia. Continuano le critiche
Crisi Italia: dal 2008 persi 287 miliardi di PIL potenziale
I 34 uomini del Pd contro il finanziamento pubblico ai partiti
Il vertice del Pdl si è concluso con l'ennesimo nulla di fatto. Il partito è bloccato da Berlusconi che fa di volta in volta tre passi avanti e altrettanti indietro. Poi ecco la nota personale diramata dal Cavaliere. "Leggo su un'agenzia una frase a me attribuita del tutto inventata e addirittura surreale: 'Io non mi candido perché non mi volete', frase che avrei oggi rivolto ai miei colleghi del Popolo della Libertà. La realtà è l'opposto: sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci al più presto la mia ridiscesa in campo alla guida del Pdl".
La situazione oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese - sostiene Berlusconi- Oggi l'Italia è sull'orlo del baratro. L'economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d'acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. Le famiglie italiane angosciate perchè non riescono a pagare l'Imu. Le imprese che chiudono, l'edilizia crollata, il mercato dell'auto distrutto".
"Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così. Sono queste le dolorose constatazioni che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni".








