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Di C.F. | 06.12.2012 10:53 CET

La sentenza della Corte Costituzionale che ha sconfessato la linea seguita dalla Procura di Palermo (che è quella del codice penale, ndr) relativa alle telefonate del Presidente della Repubblica indirettamente intercettate, fa certamente male ad Antonio Ingroia. Il magistrato, ora in Guatemala, continua a spiegare le sue ragioni e quelle dei colleghi titolari dell'inchiesta sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra.

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Oggi Ingroia ha scritto un post sul blog di Micromega dal titolo Partigiani della Costituzione.

 "Quale miglior modo per ricordare la mia fedeltà alla Costituzione, che spiegando la mia critica, anche aspra, nei confronti della recente decisione con la quale la Corte Costituzionale, custode della Costituzione, ha dato ragione al Presidente Napolitano nel conflitto di attribuzione contro la Procura di Palermo? C'è chi si meraviglia, autorevoli esponenti delle istituzioni e perfino la magistratura associata" spiega Ingroia.

"Perché - dicono - la Corte Costituzionale non si tocca, non può essere criticata. Mi chiedo dove sta scritto. Il diritto di critica deve poter essere liberamente esercitato nei confronti di chiunque e di qualunque istituzione. Guai se non si consentisse il legittimo diritto di critica nei confronti di qualsivoglia provvedimento giudiziario, compresi quelli della Corte Costituzionale" prosegue il magistrato

"Altra cosa, ovviamente, sono le invettive e gli insulti delegittimanti spesso piovuti addosso alle magistrature di ogni ordine e grado. Ma non confondiamo le due cose. Perché, altrimenti, si corre il rischio che il cliché dell'invettiva berlusconiana contro i provvedimenti giudiziari a lui non congeniali venga equiparato con ogni forma legittima di esercizio del diritto di critica, a discapito della libertà di espressione. Guai a trarre dall'abuso del diritto argomenti per limitare l'esercizio legittimo del diritto" la sua conclusione.

L'amarezza di Ingroia: "Non credo ci siano le condizioni per accertare la verità sulle stragi"
(Foto: www.generazionezero.org / )
Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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