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Di Costabile Gallo | 07.12.2012 14:56 CET

È scontro tra Poste Italiane e gli istituti di credito sulla norma che consentirebbe ai postini di collocare fuori sede quote di fondi comuni e conti correnti.

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Seppur manchi ancora il via libera della Camera, il maxi-emendamento al decreto sulla crescita approvato al Senato ha messo in allarme le banche e i venditori di oro.

La nuova disposizione consente, infatti, a Poste Italiane di poter collocare prodotti finanziari fuori sede e ad iniziare a vendere oro "porta a porta"; per il numero di sportelli a disposizione Poste Italiane scompiglierebbe, così, la concorrenza dei principali player del mercato.

Dopo l'acceso scontro tra banche e Poste Italiane che aveva fatto seguito al lancio del conto Bancoposta, finito davanti alla Commissione europea con l'accusa di aver violato la norma sugli aiuti di stato, si profila all'orizzonte un'altra dura battaglia tra i due poli a cui sicuramente prenderanno parte anche i venditori di oro.

 

 

L'aula di Montecitorio
(Foto: reuters / )
L'aula di Montecitorio
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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