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Di Giovanni Tortoriello | 09.12.2012 11:23 CET

Due bare come letto e la scritta "Ammazzati dal Muos e dal disinteresse politico. È mafioso imporre il Muos ad una popolazione inerme e contraria". Giuseppe Maida e Rosario Ristagno, rispettivamente insegnante e presidente di protezione civile "Prociv", hanno scelto queste due immagini per portare la protesta degli attivisti anti-Muos davanti a Palazzo d'Orlèans, sede della Presidenza della Regione Sicilia.

http://www.flickr.com/photos/o
WAHIAWA, Hawai (3 novembre 2008) Il Mobile User Objective System (Muos), qui situato nella Naval Computer and telcommunications Area Masters Station Pacific, Wahiawa, Hawaii, è un sistema satellitare a banda stretta di nuova generazione diretto a migliorare in maniera significativa le comunicazioni a terra delle forze armate U.S.

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Si tratta dell'ultima iniziativa dei cittadini per esprimere la loro contrarietà alla costruzione del Muos a Niscemi (Caltanissetta). Il Mobile User Objective System è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza e a banda stretta. Il progetto prevede la costruzione di 3 grandi antenne paraboliche dal diametro di 18 metri e due trasmettitori elicoidali in banda UHF di 19 metri di altezza all'interno della Riserva Naturale orientata "Sugheria di Niscemi". Il programma è gestito dal dipartimento della difesa statunitense e ha lo scopo di integrare le forze aeree, navali e terrestri americane in tutto il mondo.

L'attivista Giuseppe Maida ha spiegato la sua protesta con queste parole:"Se il progetto amercano andrà a buon fine sarà compromessa la salte nostra e dei nostri figli e sarà anche la fine per l'economia agricola del territorio e una minaccia per la sicurezza dei voli". Secondo Maida, infatti, "le frequenze del Muos ostacolerebbero le comunicazioni radio tra i velivoli e la torre di controllo".

Nonostante la contrarietà dei cittadini, i politici nazionali e locali hanno dato il via libera alla realizzazione del progetto. Lo scorso 6 ottobre la Procura della Repubblica di Caltagirone ha disposto il sequestro preventivo del sistema radar, ma solo poche settimane dopo i giudici del Riesame della quinta sezione del Tribunale della Libertà di Catania hanno accolto la richiesta dell'Avvocatura dello Stato di restituzione dell'impianto al Ministero della Difesa.

Nel frattempo si sono succedute numerose manifestazioni di protesta e in questi giorni i cittadini stanno tentando di fermare il passaggio dei camion che trasportano il materiale necessario per costruire le parabole del Muos.

Contro il Muos si è schierato il Movimento 5 Stelle. "Fa male alla salute perché è fonte di elettromagnetismo ed alta frequenza,- ha affermato Giancarlo Cancelleri sul blog di Beppe Grillo- è un sistema militare per guidare aerei da guerra e l'Italia è contro la guerra per Costituzione, inoltre per farlo si distrugge un sito SIC come la sughereta di Niscemi, unica al mondo! Questa è una battaglia di buon senso! C'è la nostra vita in gioco e non permetteremo a nessuno di giocare con la nostra VITA! NO MUOS!".

Lo scorso 28 novembre Legambiente ha pubblicato un articolo nel quale ha chiesto al Presidente Rosario Crocetta la revoca di tutte le autorizzazioni di competenza della Regione Sicilia per la costruzione della stazione di terra del Muos spiegando : "Il sito MUOS ricade in una delle riserve naturali più importanti dell'isola e sembrava che i vincoli di riserva naturale ambientata, SIC e ZPS potessero bloccare l'installazione. Ma il silenzio istituzionale che è calato sul progetto è servito per far andare avanti i lavori senza alcun intralcio. Già all'inizio del 2009 Legambiente, insieme a comitati di base e al comitato No MUOS, aveva chiesto alla Regione Sicilia la revoca di tutti gli atti inerenti l'installazione di Niscemi. L'allora Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, dopo una prima presa di posizione contro il MUOS, fece marcia indietro prendendo tempo, ma di fatto consentendo l'avanzamento dell'iter amministrativo"     

Pochi giorni fa il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha dichiarato che incaricherà l'Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio sui rischi per la salute che il Muos comporta. Gli attivisti anti Muos non hanno gradito queste dichiarazioni: "Gli effetti dannosi dell'elettromagnetismo-ha dichiarato Lucia Santoro, portavoce del movimento No Muos- sono già visionabili nel report dei dottori Massimo Coraddu e Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino. Crocetta durante la campagna elettorale aveva promesso la revoca delle autorizzazioni alla costruzione del Muos. Lo avrà già dimenticato? Speriamo di no".

Lo studio a cui si fa riferimento è stato pubblicato il 4 novembre 2011 da Massimo Zucchetti, Professore Ordinario presso il Politecnico di Torino e Massimo Coraddu, consulente esterno presso il Politecnico torinese.

Al termine della ricerca si legge: "In conclusione, per un principio di salvaguardia della salute e dell'ambiente, non dovrebbe essere permessa alcuna installazione di ulteriori sorgenti di campi e.m. presso la stazione NRTF di Niscemi, e anzi occorre approfondire lo studio delle emissioni già esistenti e pianificare una rapida riduzione, secondo la procedura di riduzione a conformità prevista dalla legislazione italiana in vigore.

Alle emissioni del sistema Muos sono associati rischi di gravi incidenti e di danni per la salute della popolazione e per l'ambiente che andrebbero attentamente valutati, e che ne impediscono la realizzazione alla distanza di appena qualche Km da aree densamente abitate, come quella della cittadina di Niscemi". 

 

 

Muos
(Foto: http://www.flickr.com/photos/o / U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2)
WAHIAWA, Hawai (3 novembre 2008) Il Mobile User Objective System (Muos), qui situato nella Naval Computer and telcommunications Area Masters Station Pacific, Wahiawa, Hawaii, è un sistema satellitare a banda stretta di nuova generazione diretto a migliorare in maniera significativa le comunicazioni a terra delle forze armate U.S.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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