Oltre 15 milioni di italiani sono a rischio povertà o esclusione sociale Watch Video
Nel 2011, quasi il 30% degli italiani è a rischio povertà; è quanto emerge dall'indagine condotta dall'Istat sul reddito e le condizioni di vita per il 2011.
Reuters
Una donna in un supermercato.
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Il rapporto Istat mostra che il 28,4% delle persone residenti in Italia, nel 2011, era a rischio povertà o esclusione sociale; l'indicatore usato per la misurazione è salito del 2,6% rispetto al 2010 a causa dell'incremento della quota di persona che ha sperimentato una situazione di povertà (19,6%) e di una severa deprivazione (11,1%).
Le famiglie più esposte al rischio di deprivazione sono quelle più numerose e con un basso numero di percettori di reddito. Si trovano più spesso in condizioni di disagio le famiglie monoreddito, come gli anziani soli e i mono-genitori, e quelle con tre o più figli minori.
Allarmante è il fatto che l'indicatore sia nettamente sopra la media europea (24,2%).
La crisi in cui versa il Paese si manifesta con diverse conseguenze: il 46,6% degli italiani vivono in famiglie che dichiarano di non potersi permettere nell'anno una settimana di ferie lontano da casa; il 17,9% degli italiani non ha potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione; il 38,5% non riesce a sostenere spese impreviste di 800 euro e il 12,3% non può permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni.
Le condizioni peggiori sembrano essere quelle delle famiglie del Meridione dove il 19,4% delle persone denuncia una condizione di grave deprivazione.
Il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito, nel 2010, un reddito netto non superiore a 24.444 euro l'anno. Nel Sud e nelle Isole, metà delle famiglie percepisce meno di 19.982 euro.








