Invece di far rispettare una sentenza che obbligava i Riva a fare ciò che le altre istituzioni non sono state in grado di imporre negli ultimi quindici anni (bonificare gli stabilimenti di Taranto), il governo ha emanato un decreto che consente per legge l'inquinamento. Ora l'esecutivo mette sul piatto una proposta a metà tra il paraddosale e il ridicolo.
Reuters
L'Ilva di Taranto
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"L'evacuazione del quartiere Tamburi (il più esposto ai fumi cancerogeni dell'Ilva, ndr) è una delle possibilità. Sappiamo che le caratteristiche abitative del quartiere sono tali per cui alcune aree risultano più esposte. Queste possono essere evacuate, ovviamente se gli abitanti sono disponibili. Ne abbiamo già parlato con il sindaco di Taranto". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, partecipando ieri a un incontro della Fiera della piccola e media editoria a Roma.
Oggi è arrivata la secca smentita del sindaco, Ippazio Stefano: "L'ipotesi di evacuazione del quartiere Tamburi, così come genericamente prospettata è puro frutto della fantasia di chi vuole ad ogni costo mantenere un clima di esasperazione in città. Il quartiere Tamburi resterà lì con i suoi abitanti. Sono invece altre le soluzioni che devono essere adottate e da subito da chi di dovere per assicurare salubrità all'ambiente dei Tamburi"








