"Hideo Kojima: Biggest Troll Evah", si legge in un commento sotto il video su YouTube di "The Phantom Pain", il nuovo videogioco di Moby Dick Studios, un neonato (e sconosciuto) team di sviluppo svedese.
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Qualsiasi appassionato di videogiochi, una volta visionato il trailer, si accorgerà sicuramente che con molta probabilità questo team non esiste, ma si tratta solo di una fantasiosa campagna di viral marketing di Konami per presentare con tutta probabilità Metal Gear Solid 5.
Non è da tutti infatti mostrare un nuovo prodotto senza nemmeno far capire di cosa si tratta realmente, anzi, mascherandolo da altro. Hideo Kojima può permettersi anche questo, anzi, ci sguazza nello stuzzicare i fan. Il trailer è infarcito infatti di tantissimi simboli e rimandi che ricordano proprio la famosissima serie stealth del game designer giapponese. Passiamoli in rassegna, grazie anche alle immagini pubblicate sul sito ufficiale.
Prima di tutto la fortissima soiglianza con personaggio principale del video con Big Boss, che va dall'aspetto al braccio amputato, per finire con la cicatrice sulla guancia.

La balena al termine del video, l'uncino alla mano, la fascia attorno alla testa e quella barba un po' familiare: tutti elementi che lasciano pensare che Hideo Kojima, o Joakim Mogren, nome del presunto fondatore della software house svedese, stia preparando una bella sorpresa ai fan.
Joakim è infatti l'anagramma di Kojima e Mogren contiene invece il termine "Ogre", che richiama appunto Project Ogre, un progetto alquanto misterioso del creatore di Metal Gear. Molti indizi che rimandano proprio a Metal Gear Solid 5 sono stati scoperti dagli utenti del forum di NeoGaf, anche se Konami, interpellata da Eurogamer, ha deciso di non commentare.

C'è anche un personaggio che richiama Psycho Mantis, apparso nel primo capitolo su PlayStation e GT TV asserisce che questo video non si riferisce a "Metal Gear Solid: Ground Zeroes", un ulteriore capitolo della serie annunciato lo scorso agosto. Inoltre il personaggio che esce dalle fiamme somiglia a Volgin (il cui modello è stato utilizzato per testare il Fox Engine), mentre il dottore che apre il filmato è molto simile a Kio Marv.
Ma forse l'indizio più importante è la scritta di "The Phantom Pain" che compare alla fine del trailer: se si guarda bene ci sono delle linee che si sovrappongono con precisione ad alcune lettere, formando la scritta "Metal Gear Solid V". Più chiaro di così è impossibile.

Fu lo stesso Kojima a dichiarare infatti che Ground Zeroes sarà un prologo a Metal Gear Solid 5. Tutti e due i titoli saranno mossi dall'avveniristico Fox Engine nuovo di zecca, un motore che garantirà una resa ultra realistica delle texture, animazioni e fonti di luce ed è stato dichiarato che il filmato è totalmente in tempo reale, niente scene pre calcolate. Non resta che attendere conferme da parte di Konami.
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