Rinnovato il contratto nazionale dei metalmeccanici con un'intesa tra le parti sindacali e Federmeccanica che coinvolgerà quasi 2 milioni di lavoratori, tra i quali non sono ricompresi i lavoratori Fiat per l'uscita della casa automobilistica torinese da Confindustria.
Reuters
Lavoratore in catena di montaggio.
Da non perdere
Articoli Correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Weidmann, la fata Fiducia e l'austerità assassina
P.A. pronta a spendere 133 milioni di euro per 6450 auto di servizio
Banche spagnole, il buco si allarga: servono altri 10 miliardi di euro
Alla contrazione non ha partecipato, invece, la Fiom non firmando l'accordo valido per il triennio 2013-2015.
L'aumento salariale medio previsto dall'accordo è di 130 euro al quinto livello e verrà erogato in tre fasi a partire dal 2013; in particolare, gli incrementi saranno così dilazionati: 35 euro dall'1 gennaio 2013, 45 euro dall'1 gennaio 2014 e 50 euro dall'1 gennaio 2015. Il contributo versato dalle aziende al Fondo sanitario integrativo dei metalmeccanici salirà fino a 108 euro all'anno e i periodi di assenza dal lavoro pagati al 50% verranno invece pagati all'80%. (Fonte: circuitolavoro.it)
Nel nuovo contratto si prevede un aumento dell'orario lavorativo di 16 ore annue.








