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Di R.C. | 11.12.2012 14:36 CET

Continua la costante diminuzione della domanda energetica in Italia, complice la chiusura nel settore industriale di molte aziende energivore. Da gennaio la domanda è calata del 2,7% ed il prezzo al kwh ha toccato lo zero nei primi giorni di novembre principalmente in Sardegna e Sicilia.

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Dal 2011 la produzione è passata da 307 TWh a 298, un vero disastro per le centrali termoelettriche già messe a dura prova dalla presenza preponderante delle rinnovabili soprattutto nelle fasce orarie di picco di richiesta. Infatti sono le rinnovabili le uniche fonti che registrano una costante crescita: a novembre del 7% rispetto allo stesso mese del 2011. La produzione da termoelettrico ha invece subito un calo del 17,5%. Come riporta Qualenergia, su base annuale (i primi 11 mesi del 2012) le rinnovabili elettriche hanno generato 73,2 TWh contro 72,9 TWh dei primi 11 mesi del 2011, coprendo così circa il 24,5% della domanda di energia elettrica nazionale, sempre per lo stesso periodo. Sebbene vi sia stata fin qui una crescita consistente di fotovoltaico (+75,6%) con circa 17,6 TWh e dell'eolico (+37,1% con 11,3 TWh), con il segno meno abbiamo il geotermoelettrico e soprattutto l'idroelettrico, la cui produzione diminuisce, finora, di quasi l'11% dal 2011 al 2012.

 

Nuovi rincari su lece e gas. Da luglio 33 euro all'anno in più sulle bollette
(Foto: .REUTERS / SIPHIWE SIBEKO )
Prezzo dell'energia tocca lo zero
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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