In arrivo 5,7 miliardi di euro a sostegno della ripresa; è quanto si apprende dal comunicato stampa reso noto dal Ministero della Coesione Territoriale in occasione della presentazione della terza riprogrammazione del Piano di Azione e Coesione disegnato d'intesa con le Regioni (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle D'Aosta) e con i Ministeri interessati.
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L'IMU ha portato nelle casse dello Stato italiano 9,6 miliardi di euro
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Il Ministro Barca dichiara che: "questa operazione serve a contrastare gli effetti dell'attuale congiuntura e proteggere imprese, persone e lavoratori, in particolar modo nel Mezzogiorno"
Il programma prevede che vengano rimessi in circolo 5,7 miliardi di euro di fondi strutturali Ue attraverso un intervento basato su tre pilastri: il primo pilastro (di 2,5 miliardi di euro) si articola in nove misure di natura soprattutto anticiclica per contrastare gli effetti recessivi del ciclo economico sui lavoratori, promuovere l'attività di impresa e sostenere l'inclusione sociale delle famiglie in difficoltà.
Il secondo pilastro (di 1,9 miliardi di euro), agisce a salvaguardia dei più validi progetti già avviati dalle Regioni che rischiavano di non essere ultimati nei tempi previsti dall'attuale programmazione europea, ma che sono ritenuti importanti nel medio periodo.
Il terzo pilastro (di 1,3 miliardi di euro) finanzia nuove azioni delle Regioni e include anche le compensazioni ambientali in Val di Susa per favorire l'inserimento territoriale della linea ferroviaria Torino-Lione.
La prima (dicembre 2011) e la seconda (maggio 2012) riprogrammazione rimodulavano risorse per 6,4 miliardi di euro.








