Election Day uguale No party. O meglio, niente Festival della canzone italiana. Il tradizionale evento musicale di casa nostra rischia -se non di essere compromesso- quanto meno di essere posticipato. La Cancellieri è stata chiara: le date per recarsi alle urne potrebbero essere il 17 o il 24 febbraio.
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Sanremo 2013 Fabio Fazio
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Nel palinsesto Rai il Festival è previsto dal 12 al 16 febbraio. Poco prima del voto dunque, il che significherebbe occupare la prima e la seconda serata della rete ammiraglia con canzoni, donne inguainate in magnifici abiti da sera e soprattutto -è questo il timore che serpeggia neppure troppo velatamente- battute ed uscite poco felici in un momento politico come questo. Già, il Littizzetto show a 'Che tempo che fa' ha fatto accendere una lampadina: "E se durante il Festival ci fosse qualche uscita fuori posto?". Ma soprattutto il quid è un altro: conviene occupare le serate Rai con il Festival anziché dedicarle all'approfondimento politico? Ebbene, la decisione di rinviare il Festival ha fornito la risposta: No.
Ecco dunque la scelta di scavallare le due cose. Emblematiche le dichiarazioni del capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto: "L'ipocrisia regna sovrana nel sistema delle comunicazioni. Fra poco tempo scatta la par condicio. Però, proprio alla vigilia delle elezioni, il Festival di Sanremo previsto per il 12-16 febbraio 2013 sarà guidato da due personalità come Fazio e la Littizzetto che non sanno dove stia di casa l'imparzialità. Entrambi -insiste Cicchitto- già si stanno esibendo con toni marcatamente di parte e la Littizzetto ci ha fatto capire quello che ci aspetta. Tutto ciò pone la presidente della Rai Tarantola e il dg Gubitosi davanti ad enormi responsabilità".
Per la serie in amore e in campagna elettorale tutto è lecito. Ma per evitare incidenti diplomatici e inutili polemiche, la richiesta è quella di rimandare il Festival a dopo la chiamata alle urne.
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