Partecipando al Consiglio all'assemblea dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) il presidente del Consiglio Mario Monti torna a difendere l'operato del suo governo, rispondendo ai continui attacchi del predecessore Silvio Berlusconi.
Reuters
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.
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Il premier definisce "grave" dare un "giudizio ipersemplificato" delle riforme operate dal suo governo definendole "inefficaci". Poi ecco la stoccata a Berlusconi, che non perde occasione per sostenere che con il Professore tutto sarebbe peggiorato.
"Paradossalmente interrompere una riforma prima che possa aver dato i propri frutti è perfino peggio che non fare la riforma - spiega Monti - Le riforme hanno bisogno di tempo, mentre i costi sono immediatamente percepiti. Noi tutti siamo corresponsabili dell'andamento delle quotazioni dell'aggettivo italiano. Tutti spostano la quotazione di questo aggettivo".
Sullo spread, ritenuto "un imbroglio" da Berlusconi: "La stabilizzazione dei titoli del debito pubblico realizzata in questi mesi è presupposto essenziale per far ripartire il credito alle aziende. In tutti questi mesi l'azione che è stata svolta dal governo è stata quella di fare dell'Italia un partner credibile nei bilanci per competere senza timori reverenziali".








