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Di C.F. | 12.12.2012 17:05 CET

Una giornata terribile per il Cavaliere, secondo Libero sempre più vicino al ritiro della candidatura. Monti lo ha 'zittito' dopo le intemerate degli ultimi giorni sullo spread, gli ex An sono pronti a mollarlo e il Partito Popolare non esclude una sua clamorosa espulsione. Ma andiamo per ordine.

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Stamattina Monti lo ha bacchettato pubblicamente, in contemporanea ecco affacciarsi all'orizzonte la scissione del Pdl, come conferma Ignazio La Russa in un'intervista a Barbara Palombelli su RadioDue."Non stiamo decidendo a capocchia. Stasera si riuniscono 100 persone, deputati nazionali o europei o consiglieri. Non è una congiura, le congiure non si annunciano. Un'area politica si interroga e non aspetta passivamente che le cose accadano".

Gli ex An volevano le primarie, puntavano forte su Angelino Alfano per superare definitivamente il 'berlusconismo' di cui sono figli. Ma il ritorno del Cavaliere li ha 'gelati'. Ora il piano B: lasciare il Pdl e fondare Centrodestra nazionale, una lista che sarà altro da Berlusconi ma sua alleata alle prossime elezioni.

La volontà è quella di coinvolgere anche Giorgia Meloni, dopo lo strappo con gli ex An provocato dalla sua candidatura alle primarie. "Giorgia farà una manifestazione il 16. Io mi auguro che semmai dovessimo arrivare, come spero e penso, ad un nuovo soggetto l'appello sarà aperto a tutti quelli che provengono da una certa area. Alfano? Io credo che Angelino non abbia sbagliato, ha seguito i principi di lealtà e riconoscenza piuttosto che metterci quel pò di cinismo che la politica ogni tanto richiede".

Poi ecco arrivare un nuovo schiaffo dell'Europa. Durante l'assemblea plenaria a Strasburgo il capogruppo dei liberal-democratici al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha chiesto al suo omologo del Partito Popolare Europeo di prendere provvedimenti: "E' irragionevole cosa succede in Italia, perché c'è un uomo politico che dice che ritorna, il governo cade e l'Italia va in crisi e tutta l'Eurozona rientra di nuovo in crisi. So bene che Joseph Daul (capogruppo del Ppe, ndr) ieri ha preso le distanze. Ma gli voglio chiedere ancora una cosa: escludetelo dal Ppe! E che l'Italia possa ritrovare la stabilità il più in fretta possibile, ed anche l'Eurozona. Che gioco stiamo giocando?".

La risposta di Daul è molto indicativa: "Anche il partito liberale ha degli statuti, e gli statuti sono fatti per essere rispettati ed applicati. E' l'unica cosa che domando".  Verhofstadt chiosa: "Allora ci possiamo attendere una espulsione del signor Berlusconi dal Ppe.Così va bene".

Domani è in programma il vertice del Ppe. Berlusconi dovrebbe incontrare di nuovo Angela Merkel, ma pare che all'interno del Pdl facciano pressioni sul Cavaliere affinchè non partecipi.

 

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
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