Supervisione Bancaria in Europa: l'Ecofin approva all'unanimità. La Bce potrà intervenire su tutte le 6mila banche europee

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Di Alessandro Proietti | 13.12.2012 09:46 CET

28 giugno 2012: i leader riuniti dell'Unione europea lanciano l'ardua sfida di creare un meccanismo di "supervisione bancaria". L'idea ha forti fautori, come la Francia, ma non convince del tutto altri Paesi. Persiste, poi, una certa resistenza degli Stati non appartenenti all'euro che vorrebbero comunque partecipare volontariamente al sistema centralizzato previo un adeguato riconoscimento nei processi decisionali del sistema.

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Il tempo passa e si arriva ad ottobre: viene nuovamente ribadito il forte volere di portare a compimento il progetto e traspare la volontà di fissare la deadline entro la fine del 2012.

L'epilogo, l'happy ending della vicenda, giunge questa mattina poco prima delle 4:30. Dopo circa 14 ore di negoziati, i ministri delle Finanze dell'Ue riescono, finalmente, a trovare un accordo politico circa il meccanismo unico di sorveglianza bancaria europea.

Ssm - Ovvero Single Supervisory Mechanism. Affidato alla Bce, il meccanismo sarà gestito da un nuovo Supervisory board in modo del tutto indipendente da quelle che saranno le politiche monetarie del consiglio dei Governatori. Approvato all'unanimità dai 27 ministri presenti all'Ecofin, l'accordo si presenta sotto forma di due regolamenti distinti. Il passo successivo sarà l'approvazione degli stessi da parte del Parlamento europeo in quanto co-legislatore in questi campi.

Tempi d'applicazione - Se l'accordo con il Parlamento europeo non dovrebbe costituire un grosso rallentamento, comunque servirà del tempo per rendere completamente operativo il meccanismo. La Bce dovrà approvare i regolamenti interni e limare al meglio il coordinamento con le singole autorità di sorveglianza bancaria dei Paesi, così come con l'Eba (European Banking Authority).

Specifiche tecniche - La responsabilità diretta delle banche c.d. "non sistemiche" rimarrà nelle mani delle autorità nazionali. In questo macro-gruppo rientreranno tutti gli istituti i cui attivi risultino inferiori ai 30 miliardi di euro e/o al 20% del Pil del Paese. L'Eba gestirà tutti i rapporti transnazionali tra le banche degli Stati membri che non parteciperanno al nuovo Ssm. Importante specificare che, oltre agli istituti che superano le specifiche di cui sopra, sotto il controllo del nuovo meccanismo ricadranno anche tutte le banche che hanno richiesto gli aiuti dei Fondi di salvataggio comunitari (Efsf/Esm), oltre le tre maggiori banche di ogni Stato membro e gli istituti con attività transfrontaliere importanti.

Bce supervisore di ultima istanza - E' da sottolineare, infine, come la Bce si sia ritagliata il ruolo di supervisore unico in grado di decidere "in qualunque momento" l'intervento nei riguardi di qualsiasi banca, non badando alle limitazioni di cui sopra, in caso lo reputasse "necessario per assicurare una coerente applicazione di alti standard di sorveglianza" delle banche. Ecco quindi che, in caso di estrema necessità, la Bce potrà sentenziare su tutte le circa 6mila banche europee senza incappare in vincoli normativi.

Europa
(Foto: Reuters/Lisi Niesner / )
The Euro currency sign is seen in front of the European Central Bank (ECB) headquarters in Frankfurt November 6, 2012.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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