NBA NEWS. AZZURRI in fermento: BARGNANI ha la valigia pronta, Belinelli continua a ‘sparare’

Di Domenico Pezzella | 13.12.2012 10:14 CET
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«Lo conosco molto bene, è un bravo ragazzo, è un mio amico e quello che sta facendo a Chicago non mi sorprende nella maniera più assoluta. Sono contento per come sta andando, ma ero certo che era in grado di dimostrare suo valore in campo». A parlare in questi termini di Belinelli, non è l'amico bolognese o parenti ed affini, ma una delle superstar più amate dell'intero panorama Nba: Chris Paul. Un giocatore che lo conosce bene per averlo avuto al proprio fianco nelle stagioni a New Orleans e che quindi ne conosce nella maniera migliore le proprie doti balistiche. Una ulteriore iniezione di fiducia per l'azzurro che intanto continua a crivellare le retine avversarie.

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L'occasione fa l'uomo ladro - E' questo uno dei proverbi più antichi e che Marco Belinelli ha messo in pratica in un niente e cioè da quando la chiamata di Thibodeau l'ha portato dalla fine della panchina e quindi delle rotazioni, allo starting five dei Chicago Bulls. Una chiamata che ha prodotto praticamente, 19 punti abbondanti di media ed una presenza in campo che quanto meno risulta essere determinante. Tutto questo, però, è arrivato per un motivo ben preciso, le assenze. Messa da parte quella di Derrick Rose che dura da tempo, anche se ci sono fonti Nba che punterebbero su di un suo ritorno in campo nei primi mesi del 2013, quella importante è stata quella legata al nome di Rip Hamilton. L'assenza dai campi dell'ex Detroit Pistons, ha rilanciato Belinelli ed ora il bello sarà capire come queste fiammate, queste prestazioni potranno avere seguito con il rientro del giocatore che ha anche giocato al fianco di Michael Jordan ai tempi di Washington. Di sicuro Hamilton riprenderà il suo posto in quintetto o quanto meno una buona parte dei minuti che ora sono tutti di Belinelli e sarà in quel momento che Thibodeau dovrà trovare l'equilibrio giusto tra questo Belinelli e quello seduto in fondo alle rotazioni e non con la faccia di chi ha appena vinto alla lotteria.

IL MAGO CON LA VALIGIA SUL LETTO - A tutti era sembrata una semplice voce di rumors. Una di quelle che tutte le volte passano per il Canada per un giocatore comunque di una certa fattura come Andrea Bargnani. Il contratto firmato e la fiducia di Colangelo, poi, avevano fatto sempre considerare l'italiano come una pedina inamovibile del roster dei Raptors. Poi, però, la pulce gialloviola e la possibilità di avere Pau Gasol, sembra essersi stabilita nell'orecchio della dirigenza canadese che quindi sarebbe pronta a cedere l'ex Treviso. Los Angeles sarebbe stata la soluzione ideale per il Mago che per la prima volta avrebbe potuto giocarsi la carta di una grande squadra, giocare al fianco di superstar e farlo con quello che più gli riesce meglio: segnare. La sua propensione al tiro dalla lunga distanza, infatti, è perfetto per il sistema di gioco di Mike D'Antoni che lo userebbe in pieno stile Channing Frye. Senza contare che dalla'latra parte la non morbosa ricerca della difesa asfissiante dell'ex coach dei Knicks, non metterà in mostra quelle che sono sempre state le pecche riconosciute al lungo della nazionale azzurra, in America, nella propria metà campo. Insomma sembrava tutto fatto, ma la questione parrebbe congelata almeno per il momento. Al catalano sarebbero interessati anche i T'Wolves anche se al primo approccio il nome fatto dai gialloviola è stato Kevin Love. Tutto è ancora in fermento, tutto ancora può succedere, ma quello che di sicuro è in questo momento è che Andrea Bargnani potrebbe finire la stagione con una maglia diversa da quella con cui l'ha iniziata.

 

Marco Belinelli e Andrea Bargnani
( Foto : Reuters / )
I due azzurri
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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