• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Claudio Forleo | 13.12.2012 12:27 CET

Il dimenarsi di Grillo davanti al presunto complotto, ordito ai danni del Movimento Cinque Stelle sulle firme da raccogliere per le liste elettorali, già ieri appariva come un mettere le mani avanti. Oggi il comico in un certo senso lo ha confermato.

Reuters
Movimento 5 Stelle primo partito in Sicilia

Share This Story

Da non perdere

Argomenti correlati

Seguici su Facebook

Il ministro Cancellieri aveva ricordato a Grillo cosa prevede la legge: "Se c'è lo scioglimento anticipato c'è una norma che dice che le firme da presentare sono dimezzate". Per essere precisi se le Camere verranno sciolte entro il 28 dicembre (120 giorni prima della scadenza naturale della legislatura, il 29 aprile 2013), i partiti non presenti in Parlamento dovranno raccogliere 60mila firme anzichè 120mila.

Grillo è pronto a scommettere (una cena) che questo non avverrà, costringendo dunque il Movimento Cinque Stelle (e non solo) a raccogliere 120mila sottoscrizioni. Il comico mette le mani avanti: "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". E vedremo se perderà la scommessa.

Ma c'è un altro aspetto su cui Grillo dovrebbe fare autocritica (cosa in cui non è bravo). Il Movimento Cinque Stelle è arrivato a metà dicembre completamente impreparato. Vista la melina del Parlamento sulla legge elettorale, da lui stesso denunciata a più riprese, perchè non si è cautelato organizzando le primarie online con almeno un mese di anticipo, in modo da avere più tempo per presentare una lista di candidati su cui raccogliere le firme necessarie? Stiamo parlando di un "non-partito" che non ha sedi provinciali e un'organizzazione efficiente su tutto il territorio nazionale, necessaria per raccogliere le firme in tutte le circoscrizioni.

Se il Parlamento è talmente impegnato a farlo fuori (sono settimane che dipinge scenari da colpo di Stato, non senza un fondo di verità) perchè concedergli questa occasione su un piatto d'argento? E' vero, i vari Rutelli e Schifani hanno candidamente ammesso di essere terrorizzati dall'arrivo dei "grillini". Ed è vero che in Parlamento sono stati inventati emendamenti anti-Cinque Stelle per mettere i bastoni fra le ruote del Movimento. Questo è indiscutibile. Ma fino a prova contraria nessuno ha cambiato le regole in corsa, che sono le stesse dal 2005. Grillo sapeva da mesi che doveva raccogliere quelle firme, 60 o 120mila. La possibile modifica del Porcellum (poi abortita) non avrebbe provocato l'automatica scomparsa di quella norma che prevede la raccolta delle firme per i partiti non presenti in Parlamento. 

Si parla da settimane di voto anticipato. Il Capo dello Stato aveva indicato la data del 10 marzo dopo un vertice al Quirinale del 16 novembre. Se si fosse votato in quella data, il Movimento avrebbe dovuto raccogliere 120mila firme entro l'8 di febbraio. Se Grillo dovesse vincere la "scommessa" avrà 20 giorni di tempo in meno per raccoglierne altrettante (dato che si parla del 17 febbraio come data per le Elezioni). Sarebbe questo il complotto? Se invece dovesse avere torto, Berlusconi avrà fatto un regalo enorme (e involontario) al comico, facendo cadere il governo in anticipo e permettendogli di raccogliere "solo" 60mila firme.

Ma il punto rimane lo stesso: perchè arrivare a metà dicembre completamente impreparati? Perchè agitare il fantasma di presunti complotti per 60mila firme da raccogliere quando ci si vanta di essere una "rete" attiva e presente sul territorio?  Forse i 32mila votanti alle Parlamentarie lo hanno spaventato?

Grillo ad Acireale
(Foto: Reuters / )
Movimento 5 Stelle primo partito in Sicilia
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci