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Di Dario Saltari | 13.12.2012 16:27 CET

Il servizio sanitario nazionale sempre più in difficoltà. Il primo ad aver lanciato questo allarme è stato il presidente del consiglio Mario Monti secondo cui bisognava iniziare a pensare nuove forme di finanziamento per rendere la sanità pubblica italiana finalmente sostenibile. I numeri sembrano dargli ragione.

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Secondo alcune stime fatte dalla ragioneria dello Stato rielaborate dalla Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), infatti, il servizio sanitario nazionale andrà incontro dal 2013 in poi a forme sempre più evidenti di sottofinanziamento rispetto al fabbisogno stimato per la spesa sanitaria.

Il "buco" sarà di circa 15 miliardi di euro nel 2013 e diventerà voragine nel 2014 quando i miliardi mancanti saranno circa 18. La situazione, quindi, sembra peggiorare di anno in anno.

Se si passa poi dai numeri alla realtà, la situazione da drammatica diventa addirittura tragica. "Alle Molinette di Torino" spiega con alcuni esempi la Fiaso "si stanno somministrando ai pazienti farmaci con il contagocce; alcune Asl laziali hanno comunicato a voce o per iscritto ai pazienti nutriti artificialmente a domicilio che le soluzioni nutrizionali non potranno più essere fornite in misura sufficiente".

Oltre agli ospedali è drammatica anche la siuazione delle Asl. Nei prossimi mesi, per rientrare nelle spese, le Asl italiane saranno costrette a tagliare i servizi e le prestazioni erogati ai pazienti.

Fonti: AdnKronos

Medici in sala operatoria
(Foto: Reuters / Michael Buholzer)
Balduzzi: Sanità settore positivo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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