Nel terzo trimestre del 2012 il tasso di occupazione è sceso dello 0,2% sia nella zona euro che nell'Unione Europea rispetto al trimestre precedente. Lo afferma l'Eurostat, l'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea, con un report pubblicato oggi.
Reuters
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Su base annua (ovvero rispetto al terzo trimestre del 2011) il tasso di occupazione è sceso dello 0,7% all'interno dell'area euro e dello 0,5% all'interno dell'Unione Europea.
Questi dati sono un segnale di forte peggioramento per quanto riguarda lo stato occupazionale europeo dato che nel secondo trimestre di quest'anno il tasso di occupazione era rimasto fondamentalmente stabile (era addirittura aumentato dello 0,1% su base trimestrale all'interno dell'Europa a 27).
I settori più colpiti dalla crisi occupazionale sono quello delle costruzioni (-1,5% su base trimestrale), quello immobiliare (-1%) e quello finanziario e delle assicurazioni (-0,8%). L'unico settore ad andare in controtendenza è quello delle arti e dell'intrattenimento che segna un +0,5% nel terzo trimestre di quest'anno.
A livello nazionale brutte prestazioni si hanno in Polonia (-2,4% su base trimestrale), Spagna (-0,8%), Slovenia e Cipro (entrambi a -0,6%). Tra le maglie nere europee manca la Grecia unicamente perché l'Elstat, l'ufficio statistico ufficiale di Atene, ancora non ha fornito i dati per quest'ultimo trimestre.
Buoni, invece, i dati di Lettonia (+1,6%) e Regno Unito (+0,3%). Fondamentalmente stabile l'Italia che segna un -0,1% su base trimestrale e nessuna variazione su base annuale.








