SS LAZIO. Pestaggio nel distinto nord est di due tifosi laziali di origini africane al grido di "Duce, Duce"

Di Redazione IBTimes Italia | 16.12.2012 02:04 CET
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STADIO OLIMPICO. Era da poco trascorso il quindicesimo del secondo tempo, quando dei tifosi di passaporto libico e di fede biancoceleste, hanno esposto la loro bandiera nazionale nel settore Distinti Nord Est dello stadio Olimpico. Dopo pochi istanti i due tifosi sono stati selvaggiamente attaccati da un gruppo di ultras laziali di stampo fascista, che al grido di "Duce, Duce, Duce" e "Pestiamo i Negri" si sono scagliati verso di loro. La violenza è divampata in un attimo, dopo il primo facinoroso che ha sferrato un pugno tutto il gruppo di ultras composto da più di una dozzina di persone ha iniziato il pestaggio. Più tardi è emerso che una bandiera libica era già stata sequestrata dal personale in servizio, ma un'altra era riuscita a passare i controlli, quella che poi ha scatenato la violenza. In totale i tifosi laziali di origini libiche erano nove e alloggiano tutti all'Hotel India.

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STEWARD. Tre steward erano presenti in quel momento nel settore e sono riusciti a portare in salvo uno dei due nordafricani, mentre cercava di scappare inseguito dai facinorosi razzisti. Pugni, calci e spintoni nel bel mezzo della partita, davanti a tutti, famiglie comprese e bambini che hanno iniziato a piangere. Mentre gli steward accompagnavano fuori il primo dei due tifosi aggrediti e quattro suoi amici venuti fuori dalla folla per soccorrerlo, l'ondata di violenza verso l'altro tifoso di colore è ricominciata. Inseguito tra la folla e pestato ancora, fatto ruzzolare per le scale tra la paura dei tifosi presenti, picchiato selvaggiamente. Una ragazza spaventata è corsa sotto il boccaporto dei distinti nord est a chiedere l'intervento di altri steward e delle forze dell'ordine, che di corsa sono tornati per portare in salvo il secondo tifoso, poi raggiunto da altri quattro suoi connazionali nascostisi in bagno.

INTERVENTO. L'intervento delle forze dell'ordine ha scongiurato il peggio, portando al posto di polizia i tifosi di origine nordafricana prima dell'uscita dei tifosi laziali e sequestrando la bandiera libica incriminata. Non sappiamo se i tifosi autori del pestaggio siano stati inquadrati dalle telecamere dello stadio, ma nessuno è stato fermato all'uscita del pubblico laziale. I tifosi di origini nordafricane stavano solo guardando la partita, tifando la Lazio, e la loro unica colpa è stata quella di esporre una bandiera libica in una curva notoriamente razzista.

PUBBLICO. I commenti del pubblico che usciva dallo stadio erano di due tipologie: quelli spaventati che condannavano il gesto e chiedevano più protezione per le famiglie; e quelli che filo-fascisti affermavano "se la sono cercata". L'episodio accaduto durante la gara è spregevole, e non ha scusanti di nessun genere, nulla giustifica un pestaggio, qualsiasi possa esserne il motivo scatenante.

 

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Bandiera della Libia
( Foto : Reuters / )
Bandiera della Libia
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