Deciderà e renderà nota la sua decisione soltanto dopo l'approvazione del patto di stabilità e la consegna ufficiale delle dimissioni nelle mani di Napolitano.
Reuters
Mario Monti durante la conferenza a palazzo Moncloa, Madrid
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Monti è tutt'altro che intenzionato a farsi da parte e l'ipotesi che il professore resti in politica è sempre più una realtà concreta. Ha chiuso le porte in faccia a Berlusconi, ribadendo più volte di non aver nessuna intenzione di farsi ultimo baluardo di quel che resta del Pdl. Magari favorendo anche un asse con Casini.
Ma l'ipotesi di una staffetta con il centrosinistra quella no, non l'aveva scartata. E così, nonostante Bersani dica di non sentire Monti da due giorni, voci bene informate dicono che una telefonata c'è stata eccome, e che entrambi cerchino l'occasione per potersi chiarire e delineare i contorni di un'eventuale collaborazione.
Il desiderio di continuare e di non farsi da parte dunque c'è, ma solo con il Pd. Interpellato il prof commenta: "Di questo parlerò con il presidente Napolitano, ascolterò i suoi consigli", lasciandosi alle spalle la freddura di D'Alema: ""Una candidatura del premier? Sarebbe moralmente discutibile".
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