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Di Arianna Adamo | 17.12.2012 10:24 CET

Mario Monti si candida oppure no? Questo il tormentone che tiene sulle spine gli italiani.

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“Se l'incontro di ieri ha fatto chiarezza, lo deve dire Monti e lo dirà Monti”, così ha affermato il presidente Giorgio Napolitano dopo l’incontro con il professore. Anche lui rimane misterioso e non si lascia sfuggire nessuna conferma: ai cronisti che gli chiedono se alla fine si candiderà alle prossime elezioni politiche risponde: “Buon Natale, davvero tanti tanti auguri”.

Napolitano si è sempre mostrato contrario all’ipotesi di una discesa in campo di Monti ed è probabile che durante il colloquio abbia ribadito questa posizione. Da Palazzo Chigi sono giunte voci che riguardano l'idea di Monti di fare una sua lista elettorale, slegata da partiti e movimenti, che solo in un secondo momento potrebbe riunire quelle forze politiche che si riconoscono nell’agenda del premier.Tutte ipotesi, è chiaro.

"Non ha intenzione di accettare l'invito di altri: semmai, sempre che decida in questo senso, succederà il contrario: saranno gli altri ad aderire al suo progetto. Bisogna capire che tipo di seguito una simile lista avrà, soprattutto sul 'partito' dell'astensione", spiega una fonte vicina al premier. “Ma anche se sia possibile, visti i tempi strettissimi, trasformare in realtà una simile ipotesi”.

La decisione di Monti, qualunque essa sia, resta riservata. Sapremo la verità nei prossimi giorni. Viene escluso, da fonti di palazzo Chigi, un intervento in aula alla Camera. Al momento resta confermata una possibile dichiarazione per il 21 dicembre. Non si esclude però che possa essere anticipata di qualche giorno.

“So che Monti parlerà al Paese e farà un discorso argomentato. Monti non decide sulla base delle pressioni, una battuta qua e una là. Presto spiegherà i motivi della sua scelta” sostiene il ministro Andrea Riccardi, che ha aggiunto: “Credo che Monti resterà un riferimento morale e politico per un grande rassemblement di uomini e donne che voglio cambiare Italia”.

Berlusconi e Alfano ribadiscono i loro inviti rivolti a Monti. "L'Italia dei moderati è maggioranza nel Paese. Nell'attuale contesto, se lo riterrà, il professor Mario Monti potrà essere il federatore di quest'area. Egli condivide i miei, i vostri, i nostri stessi ideali: quelli della grande famiglia dei Popolari europei", ha scritto l'ex premier, sottolineando che "se Monti accettasse l'invito che più volte gli ho rivolto, da ultima a Bruxelles di fronte alla platea del Ppe, non sprecheremo certo un'occasione storica per vincere le elezioni". 

Il 22 novembre, a Parigi, Napolitano aveva dichiarato: “In quanto senatore a vita Monti non si può candidare” chiudendo un portone davanti alle possibile discesa in campo del premier. Affermazione alla quale Monti aveva risposto così: “Terrò in massima considerazione l’opinione del capo dello Stato. Cosa farò? Non so, rifletterò, sarà una decisione inevitabilmente mia. Rifletterò su tutte le possibilità, nessuna esclusa”. E la possibilità di una candidatura c'è ancora.

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