• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Arianna Adamo | 17.12.2012 13:23 CET

 

Dopo la strage dei bambini nella scuola elementare del Connecticut, l'America è consapevole di dover affrontare un problema irrisolto da anni: quello delle armi a disposizione dei civili. È stata proprio una di queste armi, così diffuse negli Usa, a permettere a  Adam Lanza, 20 anni, di aprire il fuoco in una scuola uccidendo 20 bambini e sei insegnanti.

Seguici su Facebook

Il presidente Barack Obama era visibilmente scosso quando si è presentato a Newtown alla veglia per commemorare le ventisei vittime del massacro alla scuola elementare. “Da quando sono presidente” ha detto “questa è la quarta volta che partecipo al lutto di una comunità lacerata per un massacro. Non possiamo più tollerarlo. Queste tragedie devono finire. E perché avvenga c‘è bisogno di un cambiamento”.

All'indomani della tragedia si è aperto il dibattito sulle armi americane. Obama ha parlato della necessità di “azioni significative”. Dal 1982 ci sono state 61 stragi. Secondo un sondaggio della Gallup,  solo il 44% degli americani è favorevole a norme più severe.

“Gli ultimi tre o quattro incidenti hanno visto coinvolti maschi tra i 15 e i 25 anni. Quella è la fascia di età più pericolosa” sostiene Earl Curtis, proprietario di un Gun Store. “Qual è la causa del problema? Sono completamente fuori di testa o si tratta di raptus? Il problema riguarda la salute mentale non il controllo delle armi”.

Negli Stati Uniti, le armi prodotte, per scopi non militari, sono passate dai 3 milioni del 1986 ai quasi 6 milioni dell’anno scorso. Il National Institute of Justice (NIJ) ha riportato in un sondaggio nazionale dove, nel 1994, 44 milioni di persone, ossia circa il 35% delle famiglie, possedevano 192 milioni di armi da fuoco, 65 milioni delle quali erano pistole. Nel 1996 quel numero è salito a 242 milioni. Nel 2000 circa 259 milioni: 92 milioni pistole, fucili, 92 milioni e 75 milioni di fucili da caccia fino ad arrivare nel 2007 quando il numero di armi da fuoco era salito a circa 294 milioni.

“Vivere in una società dove la vita delle persone è a rischio ogni giorno a causa del diritto di andare in giro con armi cariche, non sbalordisce solo me” spiega Christopher Dodd, ex senatore democratico eletto in Connecticut. “Quando impareremo? Quante altre lezioni dobbiamo avere?”

Nel 2009 circa 2,2 milioni di armi da fuoco sono state importate negli Stati Uniti. Dal 2001 al 2007, le importazioni di fucili sono passate da 228 mila a 632 mila e le importazioni di quest'arma sono ulteriormente aumentate. Nello stesso anno si conta che il numero totale di armi da fuoco a disposizione ai civili negli Stati Uniti era aumentato arrivando approssimativamente a 310 milioni.

Il dibattito sulla facilità di accesso alle armi si fa sempre più acceso. Il governatore democratico del Conneciticut, Dannel Malloy, auspica ora una legge più severa in materia di controllo per le armi. “Non capisco come sia stato possibile eliminare la legge che metteva al bando le armi d'assalto. Queste non sono armi con cui si va a caccia di cervi. Speriamo che si trovi un modo per limitare l'uso di queste armi che hanno solo uno scopo", ha detto il governatore. La legge che vietava l'uso delle armi d'assalto e anche limitava il numero di proiettili contenuti in un singolo caricatore era stata firmata da Bill Clinton nel 1994 ed è stata fatta scadere nel 2004, durante l'amministrazione Bush.

Leggi anche:

Strage in Connecticut: 29 vittime (20 bambini9. Obama: "Ci siamo passati troppe volte"

 

 

Armi da fuoco
(Foto: reuters / )
Quante armi ci sono negli Stati Uniti? Dal 1994 al 2009 le armi da fuoco possedute dai cittadini statunitensi sono passate da 192 a 310 milioni.
This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci