Anche i paesi emergenti risentono della debolezza dell'economia occidentale.
Il Ministero delle Finanze indiano ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell'economia del Paese: nell'anno di bilancio 2012-2013, che si chiuderà a marzo, il prodotto interno lordo crescerà del 5,7-5,9%, valore inferiore se confrotato con il 6,5% dello scorso anno.
Reuters.com
Le donne indiane si occuperanno di energia
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Le stime rese note oggi segnalano come anche la terza economia asiatica stia risentendo del rallentamento della crescita del Vecchio Continente e delle difficoltà dell'economia statunitense: il dato sul Pil indiano risulterà essere il più basso degli ultimi dieci anni.
La debolezza della domanda estera risulta uno dei fattori più preoccupanti per le economie dei paesi emergenti che quest'anno dovranno fare così i conti con tassi di crescita ben al di sotto dei valori toccati negli ultimi tre anni; al calo dell'export va poi aggiunta una contrazione dei consumi interni oltre al fatto che le economie emergenti risentono ancora di un'eccessiva disparità di reddito tra le diverse classi sociali con una frattura tra i ceti ricchi, pochi, e le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà, molte.
Solo qualche giorno fa anche la Cina aveva lamentato una frenata dei ritmi di crescita rispetto ai valori a cui Pechino era abituata negli ultimi anni.








